Il caso

La storia di Filippo, 28enne arrestato e detenuto in Romania: “Sono in 24 in cella, condizioni igienico-sanitarie vergognose e tante botte”

Il caso sollevato dalla Presidente di Nessuno Tocchi Caino Rita Bernardini, alla quale si è rivolta la madre del giovane. Il viaggio a Costanza per un festival musicale, l'arresto per droga e l'inizio dell'incubo: intercettazioni non autorizzate, un processo sommario, la condanna e i trattamenti disumani e degradanti in carcere. L'appello della madre per il figlio vittima di violenze. Il deputato Roberto Giachetti (Iv) presenterà un'interrogazione parlamentare al ministro Nordio

Esteri - di Andrea Aversa - 29 Gennaio 2024 alle 21:46 AGGIORNATO IL 29 Gennaio 2024 alle 21:48

filippo detenuto romania

C’è un altro caso come quello di Ilaria Salis, la giovane arrestata e detenuta in Ungheria. Le violazioni dello Stato di Diritto e le condizioni disumane e degradanti relative alla vita in carcere, sono le stesse. Cambiano solo vittima e paese. Questa volta è un giovane ad essere finito nel tritacarne giudiziario di un altro paese dell’Est Europa, la Romania. Lui si chiama Filippo, ha 28 anni e l’anno scorso si è recato con degli amici a Costanza per partecipare al famoso festival musicale ‘Mamia‘. La vacanza si è trasformata in un incubo, con l’arresto del giovane per droga, le accuse e il processo sommario conclusosi in primo grado con una condanna a 8 anni e sei mesi di detenzione.

Chi è Filippo e perché è stato arrestato ed è detenuto in Romania

Pena da scontare in uno dei penitenziari peggiori d’Europa: secondo quanto segnalato dalla madre di Filippo alla Presidente di Nessuno Tocchi Caino, Rita Bernardini, il 28enne divide una cella di 35 metri quadri con altre 23 persone. Le condizioni igienico – sanitarie sono vergognose e il cibo somministrato indecente. Il giovane avrebbe subito anche delle violenze e corso il rischio di essere accoltellato. Sul caso, il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti ha promesso di rivolgere un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Filippo detenuto in Romania: il post di Rita Bernardini su Facebook

Oggi, alle ore 15, su Radio Leopolda nella trasmissione a cura di Rita Bernardini ‘Carceri bisogna vederle’ andrà in onda l’intervista con la madre di un detenuto in Romania. Un caso clamoroso di ingiustizia e di ‘carcere inumano’ capitati a un ragazzo italiano di 28 anni, Filippo, che lo scorso anno aveva deciso con alcuni amici di recarsi al festival di musica ‘Mamaia’, festival che ogni anno all’inizio di maggio si svolge a Costanza in Romania al Teatro estivo. Quella che doveva essere una vacanza, si è trasformata in un incubo – ancora in corso – sia per Filippo che per sua madre. Sconvolgenti le condizioni di detenzione: 24 in una cella di 35 mq, per wc un buco per terra, la possibilità di lavarsi una volta a settimana, condizioni igienico-sanitarie disastrose, per pasto una sbobba immonda e tante altre nefandezze che è possibile ascoltare dalla viva voce di una madre angosciata per la salute e la sopravvivenza di suo figlio.

Nella trasmissione odierna non si parlerà dell’ingiusta condanna in primo grado inflitta al ragazzo, 8 anni e 6 mesi per traffico internazionale di sostanze stupefacenti: del processo ‘sommario’, che si è svolto in Romania – con il travisamento totale dei fatti avvenuti, intercettazioni non autorizzate e trascritte in modo indecente, così da espungere tutte le affermazioni a discolpa di Filippo – se ne parlerà con i difensori in un’altra, prossima, puntata.

Oggi la puntata si incentra sulle condizioni di detenzione del ragazzo, recluso nel carcere di Porta Alba di Costanza, uno dei peggiori carceri europei, più volte oggetto di condanna da parte della Corte EDU per trattamenti inumani e degradanti. Ieri il ragazzo ha subito violenze da parte di altri detenuti rischiando di essere accoltellato. Ne parla la madre, Ornella Marraxia nell’intervista con Rita Bernardini, Presidente di Nessuno Tocchi Caino. Il deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti, ha annunciato di presentare un’interrogazione parlamentare sulla vicenda“.

29 Gennaio 2024

Condividi l'articolo