A 30 anni dall'ultimo disco

Chi era Ivan Graziani: cantautore e chitarrista, l’album di inediti “Per gli amici” del gigante della canzone

Le canzoni ritrovate in una valigia: provini raccolti in bobine da trasferire in digitale. A 30 anni dall'ultimo album, il nuovo disco di inediti dell'indimenticato cantautore e chitarrista abruzzese. Personaggio unico della musica italiana

Cultura - di Redazione Web - 26 Gennaio 2024

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LAPRESSE Anni’80 Ivan Graziani è stato un cantautore e chitarrista italiano. nella foto: Ivan Graziani
LAPRESSE Anni’80 Ivan Graziani è stato un cantautore e chitarrista italiano. nella foto: Ivan Graziani

Otto canzoni, otto brani inediti nascosti in una valigia. Quella chitarra, quella voce. Registrazioni mai pubblicate. A rimettere Ivan Graziani sui media e nei trend topic dei social ci aveva pensato Francesca Michielin con un siparietto grottesco e imbarazzante al talent show X Factor. Esce oggi, a qualche mese di distanza da quell’episodio, Per gli amici, un nuovo album di inediti, postumo, del cantante, autore e chitarrista abruzzese morto nel 1997. Disco anticipato anche dalla collaborazione virtuale con Colapesce e Dimartino che nel loro album Lux Eterna Beach avevano inserito L’italianina. Graziani, gigante e personalità unica della canzone italiana. Forse mai adeguatamente celebrato.

Filippo e Tommaso Graziani in quella valigia hanno trovato canzoni e dipinti, musica e immagini del padre. Le donne che fanno girare la testa e la vita degli uomini, le debolezze degli esseri umani, una quotidianità ironica e amara allo stesso tempo. Una voce che sembra cristallizzata nel tempo, che arriva da qualche parte di oscuro eppure al tempo stesso così familiare. Un salto nel passato questo album di inediti, per chi Graziani lo aveva seguito e per chi non era nemmeno nato e lo aveva scoperto dopo la scomparsa. Gli ultimi due versi della title track con cui si chiude l’album: “Che mi venisse un raffreddore se, ora e sempre, per gli amici miei non suonerò”.

Chi era Ivan Graziani

Personaggio atipico, sintesi tra musica d’autore e spirito rock and roll, chitarrista virtuoso prestato alla canzone. Arrivava dalla provincia, da Teramo. Da bambino già appassionato d’arte e di musica. Una vera e propria epifania la scoperta dei Beatles. Soprannominato “la chitarra rock della musica d’autore italiana”, aveva approcciato e imparato lo strumento da autodidatta. Le prime esperienze in gruppo con Nino Dale e nella band Ivan e i Saggi che fondò nel 1966 e che in seguito cambiò nome in Anonima Sound.

All’inizio degli anni ’70 l’esordio da solista: il primo disco nel 1973, Desperation, con lo pseudonimo Rockleberry Roll. Centralinista e turnista di studio, venne arruolato da Lucio Battisti per le incisioni di La chitarra, il contrabbasso, etc. Il successo dopo altri tre album e quattro anni quando nel 1977 pubblico I lupi. All’interno l’instant classic Lugano addio. Successo confermato con il successivo, e perfino superiore Pigro. E ancora con i successivi: Agnese dolce Agnese e Viaggi e intemperie. 15 album in tutto, l’ultimo nel 1994, due partecipazioni al Festival di Sanremo: con Franca di amo nel 1985 e con Maledette malelingue nel 1994.

 

 

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Graziani ha anche collaborato con artisti tra i più grandi della musica italiana come Francesco De Gregori, Renato Zero, Antonello Venditti e Loredana Bertè. Era grandissimo amico di Renato Zero. È comparso in un cameo nei film di Umberto Smaila, Italian Boys, e di Nini Salerno, Arrivano i miei. È morto a 51 anni, il primo gennaio 1997. Aveva sposato nel 1972 Anna Bischi, la coppia aveva avuto due figli, Filippo e Tommaso, entrambi musicisti. A trent’anni dall’ultimo album di inediti la pubblicazione del disco postumo.

La scoperta e la pubblicazione di “Per gli amici”

“Mio fratello Tommy – ha raccontato Filippo Graziani a La Stampa – è il nerd di famiglia, musicista sopraffino, appassionato di batteria che studia per ore al giorno, ma anche custode attento di ogni cosa che papà ha realizzato in vita; un giorno ha chiamato per informarmi che aveva ritrovato una valigia. Dentro c’erano provini raccolti in bobine da trasferire in digitale. Tutte chicche e dopo averci lavorato abbiamo proposto i pezzi a qualche etichetta ma la Numero Uno è stata la casa ideale, il luogo giusto”. Contestualmente all’uscita dell’album di inediti sarà pubblicato sulle piattaforme anche il podcast Io lupo, dedicato a Graziani, curato da Niccolò Agliardi.

26 Gennaio 2024

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