Musica

Jimmy Villotti: morto il chitarrista di Lucio Dalla, Guccini e Ornella Vanoni: la canzone di Paolo Conte

Lutto nel mondo della musica italiana: Marco Jimmy Villotti aveva collaborato con i grandi protagonisti della canzone. Dalla, Guccini, Morandi, Vanoni. La canzone e il cordoglio di Paolo Conte

Spettacoli - di Antonio Lamorte - 6 Dicembre 2023

CONDIVIDI

FOTO DA YOUTUBE
FOTO DA YOUTUBE

Jimmy Villotti che ne aveva “viste tante di regine andare sull’altro marciapiedi al sole e noi nell’ombra”, e che “ridendo e scherzando” era diventato uno dei chitarristi più conosciuti e apprezzati nell’ambiente della musica d’autore italiana. Il chitarrista morto la notte scorsa a Bologna ha collaborato con tantissimi, con grandissimi della canzone. Paolo Conte gli aveva dedicato un pezzo, tutto per lui. Marco Villotti in arte Jimmy era diventato apprezzatissimo anche dalle generazioni più giovani: era stato inserito da Rockit nella classifica dei migliori chitarristi italiani di sempre. Stava per compiere 79 anni. A dare la notizia della morte la moglie Natascia.

Aveva cominciato con i Meteors, backing band di Gianni Morandi, e con i Baci, di cui facevano parte il futuro bassista di Vasco Rossi, Claudio Golinelli, e il futuro batterista di Ivan Graziani, Gilberto Rossi. Prima faceva il fontaniere, suonava tra feste e balere, comprò la sua prima chitarra e lasciò il lavoro. Quindi la formazione del gruppo prog rock Jimmy M.E.C., l’opera rock Giulio Cesare con trenta elementi d’orchestra, coristi e cantanti, la produzione dell’album Pesissimo! degli  Skiantos e Marginal Tango del chitarrista argentino Flaco Biondini. Si faceva chiamare Jimmy per la sua passione spropositata per James Dean.

Chi era Jimmy Villotti

Jimmy Villotti ha collaborato con i grandi protagonisti della musica d’autore italiana. Lucio Dalla, Francesco Guccini, Claudio Lolli, Sergio Endrigo, Ornella Vanoni, Luca Carboni, Gianni Morandi, Stadio, Vinicio Capossela. Paolo Conte gli dedicò un brano: Jimmy ballando ballando, l’ultima traccia del settimo disco album dell’avvocato di Asti, Aguaplano, del 1987. Dopo la grande esperienza da turnista, la scelta di dedicarsi alla sua grande passione: il jazz.

Secondo Rockit è stato uno dei migliori chitarristi italiani. “Quando si parla di tocco, il suo lo riconosci tra mille” si leggeva nella classifica del portale. “È per me un grande dolore la scomparsa di Jimmy – ha scritto in una nota Paolo Conte – , amico fedele ed eccellente artista. Se ne va con lui un uomo corretto di grande simpatia ed empatia umana. Tutto il mondo che l’ha conosciuto lo rimpiangerà e non lo dimenticherà mai”.

La carriera da solista e da scrittore

Aveva esordito da solista nel 1988 con Jimtonic. L’ultimo disco in trio jazz nel 2004, Optional. Era stato premiato al Premio Tenco con riconoscimento “I suoni della Canzone”, assegnato ai musicisti che collaborano o che hanno collaborato con i grandi nomi della canzone italiana. “Che dolore questa notizia. Se ne va un grande artista – il cordoglio del sindaco di Bologna Matteo Lepore -, un intellettuale, un innamorato di Bologna ma soprattutto un uomo gentile e leggero, come l’avrebbe descritto Italo Calvino, una grande persona, che ha dato un grande contributo alla musica italiana. Mi stringo alla famiglia e agli amici a nome di tutta la città. A lui dobbiamo molto. Addio Jimmy”.

Marco Jimmy Villotti negli ultimi anni si era dedicato alla scrittura: al racconto romanzato di sé e della sua città, Bologna. La copertina di Onyricana, del 2019, era stata disegnata da Paolo Conte, l’introduzione firmata da Francesco Guccini. “Lo definisco un genio, credo sia l’unica persona al mondo che riesce ad accavallare le gambe mettendo giù tutti e due i piedi”, aveva scritto quest’ultimo. Appena il mese scorso, Vinicio Capossela lo aveva voluto al suo fianco nella sua tappa del tour a Bologna.

6 Dicembre 2023

Condividi l'articolo