Il caso a Roma

Professore cacciato dalla scuola: “È amico dei palestinesi”

Qualsiasi cosa gli agenti abbiano cercato, non l’hanno trovata. In questura scattano tre foto a immagini salvate nel suo cellulare prima di ridarglielo: bambini palestinesi morti, foto del capo di Hamas e una foto di Ursula Von der Leyen. Qual è il reato? Non c’è.

Cronaca - di Angela Nocioni - 25 Gennaio 2024 alle 14:00

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Professore cacciato dalla scuola: “È amico dei palestinesi”

Pubblica nei suoi social messaggi contro la guerra a Gaza. Si ritrova in casa i poliziotti della Divisione Investigazioni Generali Operazioni Speciali della sezione Terrorismo per una perquisizione urgente, senza mandato della magistratura.

Lo portano in Questura, gli viene chiesto di consegnare il telefono cellulare, vengono letti suoi messaggi privati e guardate tutte le foto salvate. Torna a casa, stravolto, e lo chiama il preside della scuola in cui lavora da 9 anni, da 6 con contratto a tempo indeterminato. Gli dice di non presentarsi al lavoro perché la polizia avrebbe chiesto alla scuola di tenerlo alla larga “per motivi di sicurezza”. Questa storia ce l’ha raccontata Moni Ovadia che con lui ha parlato.

Lui è un rifugiato politico algerino in Italia. Sta qui da dieci anni. Casellario giudiziario vuoto. È incensurato. Lo è anche in Algeria. Insegna(va) in una scuola romana. Quando si sono presentati alla porta di casa sua gli agenti dell’antiterrorismo li ha fatti entrare e li ha accompagnati nella sua camera dove loro gli hanno spiegato di cercare armi ed esplosivi (l’art. 41 del Testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza prevede la possibilità di evitare di chiedere l’autorizzazione alla perquisizione da parte del pm ove sussistano particolari necessità ed urgenze).

Qualsiasi cosa gli agenti abbiano cercato, non l’hanno trovata. In questura scattano tre foto a immagini salvate nel suo cellulare prima di ridarglielo: bambini palestinesi morti, foto del capo di Hamas e una foto di Ursula Von der Leyen. Qual è il reato? Non c’è. Intanto da scuola l’hanno cacciato.

25 Gennaio 2024

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