I rilevatori

Chi è Fleximan: il caso degli autovelox segati e abbattuti al Nord, supereroe o banda

Lo strano caso dei rilevatori segati e abbattuti. Indagano le procure, al momento non ci sono indagati ma non è esclusa l'apologia di reato

News - di Redazione Web - 24 Gennaio 2024

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE + INSTAGRAM
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È uno, o più di uno, una banda, una crew? E intanto si è perso il conto degli autovelux abbattuti in Veneto: di notte gli apparecchi vengono segati alla base, piegati, atterrati. E per la prima vola, la scorsa notte, è apparso addirittura un bigliettino: una vera e propria rivendicazione, scritta tutta in stampatello. “Fleximan sta arrivando”. E chi sarebbe questo Fleximan? Sul caos stanno indagando le Procure di Rovigo, Padova e Treviso. Al momento non ci sono persone indagate.

Come si accennava, si è perso il conto dei dispositivi abbattuti. La modalità è sempre la stessa: tagliati alla base durante la notte. Almeno in un caso con un flessibile da taglio, una sega circolare portatile. In provincia di Padova un autovelox era stato abbattuto con una miscela esplosiva e un altro era stato bersagliato a colpi d’arma da fuoco. Rovigo e Padova sono le aree dove sono stati tagliati più autovelox. Il primo nella zona di Bosaro. A fine dicembre anche uno sulla tangenziale di Asti, in Piemonte – dove l’azione è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza: inquadrati due uomini dal volto coperto all’opera con una sega flessibile, e negli ultimi giorni due in Lombardia tra Cremona e Bergamo.

La rivendicazione è apparsa la scorsa notte a Villa del Conte, in provincia di Padova dov’è stato segato e abbattuto un rilevatore sulla strada provinciale 46 “del Piovego”. Il nickname Fleximan in realtà era comparso già prima sui social, nei commenti di alcuni utenti: alcuni com’era pronosticabile a sostegno dell’anonimo abbattitore di autovelox. Il procuratore Marco Martani ha sottolineato come eventuali espressioni di sostegno alle gesta di Fleximan potrebbero configurare l’accusa di apologia di reato.

“Parliamo di una strada a elevata incidentalità – ha osservato la presidente della federazione del Camposampierese Sarah Gaiani – purtroppo testimone anche di numerosi feriti, sulla quale è stato perseguito come obiettivo la sicurezza dei nostri concittadini. Prendiamo fermamente le distanze da qualunque affermazione che riguardi un ipotetico ‘fare cassa’ delle sanzioni irrogate. Il codice della strada impone che i proventi vengano utilizzati esclusivamente per la sicurezza stradale”.

Non è chiaro se e quando i Comuni interessati dai danneggiamenti abbiano intenzione di sostituire i dispositivi. Sulla vicenda indagano le Forze dell’ordine e la Polizia locale della federazione dei Comuni del Camposampierese, che aveva promosso l’installazione dell’autovelox. Sui muri di Padova è comparso perfino un murales in omaggio a “Fleximan” da parte del writer padovano Evyrein che cita il film Kill Bill di Quentin Tarantino con Uma Thurman: la protagonista con la spada sfoderata regge in una mano un autovelox appena tranciato.

Autovelox” è in realtà un marchio registrato, dall’azienda fiorentina Sodi, che però è entrata nell’uso corrente dell’italiano per indicare i rilevatori di velocità. Secondo gli ultimi dati l’Italia è il Paese che ne conta di più in Europa, oltre 14mila.

24 Gennaio 2024

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