La tragedia

Scappa dalla comunità e viene travolto da un treno, Andrei muore a 9 anni nel Torinese: c’era già un precedente

Cronaca - di Redazione - 16 Gennaio 2024 alle 11:40

Scappa dalla comunità e viene travolto da un treno, Andrei muore a 9 anni nel Torinese: c’era già un precedente

Sfuggito al controllo degli educatori della comunità “Mafalda” di Borgo Revel, nel Torinese, dove era ospite, è stato travolto e ucciso da un treno regionale. È morto così all’età di nove anni Andrei Revenco, bambino di origini moldave trovato senza vita ai lati dei binari nel tardo pomeriggio di lunedì 15 gennaio.

La tragedia si è verificata sulla linea Chivasso-Alessandria: nei pressi della piccola stazione di Borgo Revel, una frazione di Verolengo, Andrei avrebbe iniziato a camminare sui binari quando è sopraggiunto un treno regionale diretto ad Alessandria che lo ha preso in pieno senza che il macchinista se ne accorgesse. Sono stati quelli del treno successivo a vedere il corpo ormai senza vita di Andrei e dare l’allarme, poco prima delle 19.

La scomparsa dalla comunità

Andrei sarebbe sparito dalla comunità “Mafalda” intorno alle 17:30. L’allarme per la scomparsa del bambino moldavo era stato dato dai responsabili e dagli educatori della comunità di Borgo Revel che si occupa di bambini in stato di disagio e allontanati dalle famiglie di origine e che ospita al massimo 8 bambini. Le ricerche degli educatori e delle forze dell’ordine, scattate immediatamente, non avevano dato esito.

La struttura dista all’incirca cento metri dalla ferrovia che collega Torino ad Alessandria, una distanza che può essere coperta dalla strada principale o in un vicolo sterrato che passa tra le villette della zona.

Ora sulla vicenda indaga la procura di Ivrea, la stessa che indaga sulla strage di Brandizzo: lo scorso agosto a circa 15 chilometri di distanza cinque operai morirono investiti da un treno sui binari della Torino-Milano mentre lavoravano in un cantiere di manutenzione.

Il compito dei magistrati è quello di ricostruire il passato di Andrei e chiarire come sia stato possibile che il bambino, seguito da psicologi ed educatori, sia riuscito ad allontanarsi.

La precedente fuga

Quello di ieri, scrive La Stampa, non era il primo tentativo di fuga di Andrei dalla struttura, in cui era giunto soltanto da un mese: ci aveva provato già ai primi dell’anno, il 2 gennaio. Quel giorno l’avevano riacciuffato i carabinieri alla stazione di Chivasso, una dozzina di chilometri più a ovest, dove era arrivato probabilmente proprio in treno.

È una tragedia terribile – dice Mauro Marino, uno dei responsabili della comunità ‘Crescere insieme’ – stiamo ancora cercando di capire quello ce è accaduto, aspettiamo che le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura ci permettano di ricostruire cosa è successo. Gli educatori sono sconvolti. Il nostro mestiere è proteggere i bambini, sono successe delle cose che non siamo ancora in grado di ricostruire. Abbiamo seguito tutte le procedure di allarme che si devono rispettare in questi casi, abbiamo fatto tutto il possibile”, conclude il responsabile della comunità, attiva da una trentina d’anni nella zona del Chivassese.

di: Redazione - 16 Gennaio 2024

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