Napoli

Bambina di 5 anni cade nel vuoto, è precipitata dal secondo piano di casa: il dramma a Caivano

Precipitata dal secondo piano, la caduta della piccola sarebbe stata attutita dai fili della biancheria. Ricoverata all'ospedale Santobono in prognosi riservata

Cronaca - di Redazione Web - 11 Gennaio 2024

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Bambina caduta dal secondo piano a Caivano
Bambina caduta dal secondo piano a Caivano

Dramma a Caivano, comune in provincia di Napoli, dove in mattinata i carabinieri sono intervenuti in via Volta dopo che una bambina di cinque anni è precipitata dal secondo piano di un palazzo. Sembrerebbe che la caduta sia stata attutita da fili per stendere la biancheria. La piccola ha cinque anni ed è stata trasportata al Santobono, ospedale di Napoli, in prognosi riservata. Le indagini dei militari sono in corso per chiarire la dinamica ed eventuali responsabilità.

A differenza di quanto emerso in un primo momento, le condizioni della piccola non sarebbero gravi. Lo zio paterno, come racconta l’ANSA, ha spiegato che la bambina non era andata a scuola perché aveva mal di gola ed era sola a casa perché la mamma era andata in farmacia per comprarle qualche medicina. La bambina è figlia di una coppia del Burkina Faso, è nata in Italia. Sembra fosse sola in casa. La procura di Napoli nord, che in una nota ha sottolineato la “natura accidentale” dell’evento, ha comunque aperto un fascicolo per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e valutare la posizione dei genitori.

“In particolare, allo stato delle indagini, risulta che la piccola, nello sporgersi dal balcone della ringhiera, abbia perso l’equilibrio precipitando nel vuoto – si spiega -. Fortunatamente la caduta della bambina è stata rallentata dalle corde per stendere la biancheria del balcone sottostante che hanno consentito di limitare i danni dovuti al successivo impatto al suolo”. La bambina è sottoposta ad analisi, al momento non sembra esserci emorragia.

La bimba, come ha spiegato all’ANSA il primario del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico di Napoli, Vincenzo Tipo, è arrivata vigile, ha piccole escoriazioni e non è in pericolo di vita. “La bambina parla normalmente – ha dichiarato Tipo – ha risposto alle nostre domande. Ha dei doloretti per escoriazioni non gravi in diverse parti del corpo, in particolare ha piccole ferite alle dita di una mano. Adesso è in condizione discrete, è vigile, reattiva e orientata nel tempo e nello spazio, non sembrano esserci quindi danni neurologici”.

I casi di cronaca al Parco Verde

Il dramma si è consumato a neanche un chilometro di distanza dal Parco Verde, rione popolare al centro dell’attenzione mediatica nazionale per casi di cronaca molto gravi negli ultimi anni. Un rione di circa seimila abitanti, piazza di spaccio, servizi assenti, incuria sociale e strutturale, una sola scuola. Del Parco Verde si era parlato molto quando nel 2014 la bambina di sei anni Fortuna Loffredo era morta, uccisa, scaraventata giù dall’ottavo piano perché si era ribellata all’ennesima violenza sessuale. Per quel caso era stato condannato all’ergastolo Raimondo Caputo, un vicino di casa della bambina. Un anno prima era morto Antonio, un bambino di tre anni, caduto dal balcone.

L’ultimo episodio di cronaca grave lo scorso agosto, quando due cugine minorenni avevano denunciato stupri di gruppo che si sarebbero ripetuti nel tempo. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo le denunce della scorsa estate, aveva raccolto l’invito del parroco don Maurizio Patriciello e si era recata in visita a Caivano con i ministri Piantedosi, Abodi e Valditara. La premier ha promesso la riapertura del Centro Delphinia entro la prossima primavera e di affidarlo al gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. A quella visita erano seguite una serie di maxi retate delle forze dell’ordine.

11 Gennaio 2024

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