Strategia economica

Javier Milei: qual è il primo provvedimento del presidente argentino

"Non ci sono soldi", ha urlato il neo presidente dell'Argentina il giorno del giuramento. Il nuovo ministro dell'Economia Luis Caputo ha annunciato la manovra da lacrime e sangue: liberalizzazione delle importazioni, stop al rinnovo dei contratti statali con durata inferiore a un anno, stop alle opere pubbliche e a quelle già approvate ma non iniziate. Confermato il taglio dei ministeri. Il Fondo Monetario Internazionale ha approvato: "Meglio dire la verità, saranno tempi difficili"

Esteri - di Redazione Web - 13 Dicembre 2023

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Javier Milei: qual è il primo provvedimento del presidente argentino

È una maxi svalutazione della moneta argentina una delle prime mosse del governo di Javier Milei appena entrato in carica. Con un messaggio video registrato, il ministro dell’Economia, Luis Caputo, ha annunciato che il nuovo livello ufficiale di cambio è pari a 800 peso per un dollaro, affiancato a “un aumento provvisorio della tassa nazionale sulle importazioni e delle ritenute sulle esportazioni non agricole“. Dopo una premessa sullo stato attuale dell’economia, spiega il quotidiano Clarin, Caputo ha ammesso che “per qualche mese le cose andranno peggio di prima, soprattutto in termini di inflazione. Lo dico perché, come dice il Presidente, è preferibile dire una verità scomoda che una bugia comoda“.

Javier Milei: dalla motosega alla realtà

Fra le misure, la liberalizzazione delle importazioni – eliminando la necessita di licenze, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro statali con durata inferiore a un anno, la sospensione delle spese pubblicitarie dell’amministrazione pubblica, il taglio dei ministeri da 18 a 9 e dei segretari di Stato da 106 a 54, la riduzione al minimo dei ‘‘trasferimenti discrezionali dallo Stato nazionale alle Province”, lo stop a nuove opere pubbliche e la cancellazione degli appalti approvati “il cui sviluppo non è ancora iniziato“, la riduzione dei sussidi per l’energia e i trasporti. Caputo ha ammesso che “siamo sicuramente di fronte alla peggiore eredità della nostra storia. Un Paese in cui gli argentini sono sempre più poveri, con un deficit di bilancio che supera i 5 punti e mezzo di Pil” e il rischio di iperinflazione con una corsa dei prezzi che rischia di toccare il 15.000% annuo.

Cosa pensa l’Fmi

Commentando al volo le mosse del governo Milei il Fondo monetario internazionale ha sottolineato di “accogliere con favore le misure annunciate oggi” parlando di “azioni coraggiose che mirano a migliorare significativamente le finanze pubbliche in modo da proteggere i più vulnerabili e rafforzare il regime dei cambi. La loro decisiva attuazione contribuirà a stabilizzare l’economia e a gettare le basi per una crescita più sostenibile e guidata dal settore privato“. Dopo “i gravi insuccessi politici degli ultimi mesi, questo nuovo pacchetto fornisce una buona base per ulteriori discussioni volte a riportare sulla strada giusta l’attuale programma sostenuto dal Fondo” conclude la nota dell’Fmi.

13 Dicembre 2023

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