L'asse Renzi-Travaglio

Travaglio unisce Renzi, Conte e il Pd: “Lollobrigida si deve dimettere”

Da Santanché a Lollobrigida, le uniche battaglie che hanno scaldato Pd e M5s sono quelle “anticasta”. Ma su migranti e addio al reddito balbettano

Editoriali - di Piero Sansonetti - 23 Novembre 2023

CONDIVIDI

Travaglio unisce Renzi, Conte e il Pd: “Lollobrigida si deve dimettere”

Secondo voi è un abuso di potere senza precedenti sbattere in prigione – loro dicono Cpr – svariate centinaia di migranti colpevoli di nessun reato, e tenerceli per un anno e mezzo in condizioni penose, oppure è un abuso di potere senza precedenti se un ministro fa fermare un treno a Ciampino per scendere lui sebbene la fermata di Ciampino non sia prevista?

Secondo l’opposizione, finalmente unita dopo infiniti litigi, il vero abuso è quello del ministro Lollobrigida che ha fatto fermare il treno. Tutti d’accordo. In prima fila Travaglio e Renzi, riappacificati dopo tante reciproche contumelie e denunce per diffamazione; in seconda fila i loro scudieri, con l’ex premier Conte che si sporge per farsi notare, ed esponenti di diversi partiti tra i quali non manca il Pd.

Compatto – era ora – lo schieramento a “campo largo” chiede le dimissioni del ministro. L’episodio credo che lo conosciate tutti perché giornali e siti web ne parlano da 24 ore. Sì, sì, forse rilasciano gli ostaggi. Sì, sì, forse Putin ha deciso di avviare un percorso di pace. Vero.

Ma l’enormità dell’abuso di potere commesso fermando per un paio di minuti un treno in ritardo, capite bene, è clamorosa (anche se ora si scopre che forse c’è un regolamento delle ferrovie che autorizza la fermata straordinaria in caso di forte ritardo).

Vorrei soltanto scrivere un breve elenco delle precedenti occasioni nelle quali l’opposizione non ha trovato l’unità sulla richiesta di dimissioni, o addirittura ha trovato l’unanimità nel non chiederle. Parlo solo dell’ultimo anno, cioè dell’opposizione al governo Meloni.

Cutro

Le responsabilità dello Stato nell’evitare la strage di migranti nel mare calabrese sono evidenti. Anche la magistratura apre una inchiesta coordinata dal Procuratore che per diversi anni ha lavorato al ministero del quale Giorgia Meloni era ministra…

Decreto anti ong 1

Una legge urgente per proibire alle navi delle Ong di soccorrere più di un gruppo di naufraghi, lasciando obbligatoriamente affogare un eventuale secondo gruppo che dovesse chiedere soccorso.

Decreto anti ong 2

Una legge urgente per imporre ai soccorritori porti di sbarco lontanissimi, in modo da impedire loro di tornare rapidamente in mare a salvare profughi.

Istituzione del reato di rave

Che condanna i giovani che partecipano a raduni di massa con musica. Fino a cinque anni di prigione, possibilità di arresto preventivo e possibilità di intercettare.

Accordo con la Tunisia

Per far bloccare al regime tunisino i profughi che cercano di raggiungere l’Italia.  Come li blocca, affari loro.

Accordo con l’Albania

Per lo spostamento fuori dal suolo italiano dei campi di concentramento per immigrati (i famosi Cpr).

Abolizione del reddito di cittadinanza

Con l’abbandono alla povertà assoluta di diverse centinaia di migliaia di persone.

Istituzione del reato universale

Di procreazione in un utero diverso dal proprio (nel caso di donne) o da quello della propria moglie o compagna (nel caso di maschi)

Decisione di potere mettere in galera le donne incinte

Specie se rom.

Decisione di poter mettere in galera i bambini, neonati compresi

.
Specie se rom.

Istituzione di un reato apposito

Per quelli che imbrattano i muri o organizzano sit in che bloccano il traffico, con possibilità di arresto in flagranza.

Istituzione del reato di disobbedienza in carcere con pene molto severe.

Semplificazione degli sgomberi

Anche in caso che nell’appartamento da sgomberare ci siano dei bambini.

Poi c’è l’omicidio nautico, l’attacco al diritto di sciopero, varie dichiarazioni come quelle di La Russa sulle truppe di occupazione naziste a Roma definite “un gruppo di musicanti” o quelle dello stesso ministro Lollobrigida sulla “sostituzione etnica” (con linguaggio preso a prestito dal Ku Klux Klan) o sull’ipotesi che i poveri mangino molto meglio dei ricchi (discorso passato alla storia come il saggio su “ostriche e mortadella”). Ho fatto l’elenco a memoria. Chissà quante cose mi sono scordato.

Cosa dimostra tutto questo? Che la sinistra è rimasta a 30 anni fa. Si scalda solo sulla base della spinta grillina. Il suo capo vero è Travaglio. Le sue grandi battaglie sono state su Santanchè, Donzelli, Del Mastro, Lollobrigida. Diciamo: sulla Casta. È lì che si ritrova. Sull’antipolitica, mai sulla politica. L’autocritica dell’ultimo Grillo è giustissima: ha peggiorato l’Italia. Molto. E ha devastato la sinistra. L’ha travaglizzata.

23 Novembre 2023

Condividi l'articolo