La tragedia

Schiacciato da un macchinario, giovane operaio muore a soli 20 anni a Frattamaggiore

Chi è l'operaio morto a Frattamaggiore. Un giovane di soli 20 anni è rimasto schiacciato da un macchinario industriale

Cronaca - di Andrea Aversa - 19 Luglio 2023 alle 12:57

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Chi è l’operaio morto a Frattamaggiore

Si chiamava Raffaele Vergara, nato a Crispano (località in provincia di Napoli) nel 2003, aveva solo 20 anni. Il giovane ha perso la vita sul lavoro. L’ennesimo caso in un Paese dove la sicurezza, mentre si svolge la propria attività professionale, è spesso fantasma. La notizia è giunta tra le 11 e le 12. I carabinieri della locale stazione di Frattamaggiore, cittadina dell’area Nord in provincia di Napoli, sono arrivati in via Sossio Russo dopo una segnalazione giunta dal consorzio industriale nella ditta Delifood. Il motivo della chiamata è stato, appunto, un grave incidente sul lavoro.

Chi è l’operaio morto a Frattamaggiore, la dinamica dei fatti

Secondo quanto appreso dai militari, dopo i primi accertamenti fatti sul posto, pare che Vergara sia stato schiacciato da un macchinario utilizzato per la macina delle spezie. Il giovane sarebbe deceduto sul colpo. Immediato l’arrivo anche del Pm di turno della Procura della Repubblica di Napoli Nord, dei carabinieri del nucleo di Castello di Cisterna e del personale dell’Asl Napoli 2 Nord. Al momento vi sono indagini in corso volte a chiarire nel dettaglio la dinamica della tragedia. Vergara aveva la passione per lo sport. Il giovane era una promessa del calcio e militava nella Virtus Afragola Soccer. Questo un estratto del post pubblicato sulla pagina Facebook del club: “Passione e talento da vendere, un vero leone in campo, lottava sopra ogni pallone come se fosse l’ultimo. Intelligenza, umiltà, educazione, mai una parola fuori posto; anche se giovane un vero esempio per tutti“.

Morti sul lavoro in Italia, i numeri di una piaga

Secondo l’Unione sindacale di base (Usb) sono ben 501 i decessi sul lavoro avvenuti in Italia nel 2023. Di questi, 389 sono accaduti durante l’attività professionale, mentre gli altri 112 sono successi in itinere (ad esempio mentre le vittime si recavano sul luogo di lavoro o mentre rientravano a casa o, ancora, a causa del caldo torrido). Eppure stiamo parlando di persone e non di numeri. Nomi e cognomi, uomini e donne ma anche giovani e giovanissimi. Ognuno di loro con una vita, degli affetti.

Morti sul lavoro in Italia, il dramma dei minorenni

Proprio i più giovani occupano un tragico capitolo di questa vicenda. Come già scritto da l’Unità, in cinque anni – dal 2017 al 2021 – sono stati ben 74 i ragazzi che hanno perso la vita sul lavoro. La maggior parte di loro, 67, aveva un età compresa dai 15 ai 19 anni. Gli altri 7 meno di 14. Stiamo parlando della piaga del lavoro minorile che ha visto un’impennata del +20% nel 2022. I dati sono tutti contenuti nel reportLavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro“, di Unicef Italia, pubblicato in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

19 Luglio 2023

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