L’omicidio a Monopoli

“Mariangela chiedeva aiuto ma suo padre l’ha investita, poi l’ha guardata morire”, la terribile vicenda dopo una lite

Cronaca - di Redazione Web - 6 Giugno 2023 alle 14:35

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FOTO DI REPERTORIO
FOTO DI REPERTORIO

A uccidere Mariangela, 54anni, non sarebbe stato un incidente ma sarebbe stata investita. E al volante ci sarebbe stato suo padre, un 86enne. Una vicenda drammatica avvenuta il 2 giugno scorso a Monopoli, in una villetta di famiglia fuori dalla cittadina. A inchiodare il padre della donna sarebbero state le testimonianze di alcuni vicini che, sentite le urla, sarebbero intervenuti per soccorrere la vittima. Non avrebbero mai potuto immaginare quello che si sono trovati davanti.

Repubblica ha ricostruito la vicenda riportando alcune parti dei verbali. Una dei testimoni, intervenuta insieme al fidanzato e a un amico, racconta di aver sentito forti urla provenire dalla villetta. Ma era troppo distante per capire nettamente cosa stesse succedendo. Poi il forte tonfo e le grida che cessano all’improvviso. Una volta arrivati nel giardino, i tre vedono la donna a terra, ferita, il volto tumefatto e un’evidente frattura al braccio. “Dal lato sinistro della testa usciva sangue”, ha raccontato ai carabinieri. La 54enne era in fin di vita, muoveva a stento gli occhi.

L’uomo avrebbe investito la figlia nel vialetto di casa al culmine di una discussione per motivi familiari per poi lasciarla lì. Una volta tornato, trovatala agonizzante non avrebbe fatto nulla per soccorrerla. Ed è questo il motivo per il quale i giudici hanno stabilito gli arresti domiciliari per il vecchio padre accusato di omicidio volontario e non colposo. L’86enne in un primo momento aveva provato a giustificarsi parlando di un’incidente. Il suo avvocato ha preannunciato che sarebbe opportuno disporre un approfondimento in ordine alla capacità di intendere e di volere dell’uomo.

I testimoni hanno raccontato che una volta arrivati nella villetta hanno visto l’uomo che per ben due volte si è avvicinato al corpo, chiedendo con estrema calma se stesse arrivando l’ambulanza e chi poteva essere stato a investire quella donna. “Solo dopo ha raccontato che era sua figlia, con la quale aveva litigato perché non voleva stare con la madre affetta da una malattia – continua il racconto dei testimoni – A quel punto noi ci siamo accorti che sulla ruota posteriore destra c’erano delle tracce di sangue e lui si è giustificato dicendo che la figlia si era aggrappata alla parte posteriore del veicolo”. Una ricostruzione a cui la stessa testimone non aveva creduto: “Ho udito solo le richieste di aiuto e un tonfo secco”.

Restando estremamente sorpresa dall’atteggiamento dell’uomo di fronte alla figlia in fin di vita: “Il suo comportamento è stato di assoluta indifferenza, anzi al suo arrivo cercava solo di attirare l’attenzione su quello che era successo a lui. Inoltre, non ha compiuto alcun gesto di soccorso nei confronti della donna”. La 54enne è morta prima che arrivassero i soccorsi.

6 Giugno 2023

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