La riforma

Riforma della giustizia complessa, i tempi si allungano

L’onorevole di Alleanza Verdi e Sinistra, Devis Dori aveva interrogato Via Arenula chiedendo “con quali tempistiche il Ministro ritenga predisporre tutti gli atti e le procedure necessarie affinché le disposizioni di cui all’articolo 63 trovino al più presto completa e immediata attuazione”

Giustizia - di Angela Stella - 2 Giugno 2023 alle 17:50

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Riforma della giustizia complessa, i tempi si allungano

“È una riforma complicata, servirà del tempo. Alla luce di questa risposta io depositerò una nuova interrogazione per chiedere un cronoprogramma preciso, altrimenti non si capisce a che punto siamo e verso cosa andiamo”: così l’onorevole di Alleanza Verdi e Sinistra, Devis Dori, commenta all’Unità la risposta che il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha fornito alla sua interrogazione in materia di giustizia riparativa.

Il deputato della Commissione Giustizia aveva interrogato Via Arenula chiedendo “con quali tempistiche il Ministro ritenga, anche in virtù dell’importante «rivoluzione» introdotta dalla giustizia riparativa nel nostro sistema penale, predisporre urgentemente tutti gli atti e le procedure necessarie affinché le disposizioni di cui all’articolo 63 trovino al più presto completa e immediata attuazione”. Ricordiamo che secondo la novità, introdotta dalla riforma Cartabia, la vittima e l’autore del fatto penalmente rilevante, infatti, partecipano attivamente, se entrambi vi acconsentono liberamente, alla risoluzione delle questioni provocate dal fatto mediante l’aiuto di un mediatore, terzo e imparziale.

Delmastro nella sua lunga risposta ha evidenziato, tra l’altro, il ritardo con cui la complicata macchina si metterà in moto: “L’entrata in vigore del complesso normativo sinora descritto originariamente era prevista per il 1° novembre 2022 ed è stata differita, per effetto della previsione dell’articolo 6 del decreto-legge 31 ottobre 2022 n. 162, al 30 dicembre per la riscontrata necessità di approntare misure attuative adeguate a garantire un ottimale impatto sulla riforma dell’organizzazione degli uffici. Come noto, con legge n. 199 del 30 dicembre 2022 è stato poi convertito il citato decreto-legge.  Nella legge di conversione, a mezzo dell’articolo 5-novies, è stato altresì aggiunto un comma 2-bis all’articolo 92 del decreto legislativo n. 150 del 2022, dettante disposizioni transitorie in materia di giustizia riparativa quanto ai servizi esistenti. Con tale intervento è stato previsto che le plurime disposizioni del decreto legislativo n. 150 del 2022, regolanti il delicato innesto del sistema organico della giustizia riparativa nel diritto penale sostanziale, nel procedimento penale, nella fase di esecuzione della pena, nel procedimento penale minorile, nonché nella fase dell’esecuzione della pena per i minorenni vedranno differita l’entrata in vigore al momento dello spirare del termine di 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo, vale a dire alla data del 1° luglio 2023”.

La replica in Aula di Dori:Effettivamente ci rendiamo conto di come tutto il sistema sia particolarmente complesso, se consideriamo che sono coinvolti non solo il Ministero, ma le regioni, le province, le città metropolitane, i comuni, e, soprattutto, come è stato correttamente evidenziato poco fa, tutto questo sistema poi va innestato anche in tutte le varie procedure. Si tratta, quindi, davvero di un sistema complesso. Sarà compito mio continuare a pungolare, in senso positivo, per portare a compimento questa rivoluzione in tema di giustizia penale”.

2 Giugno 2023

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