La rubrica

Lettere dal carcere a Sbarre di Zucchero, raccontateci difficoltà e speranze: affinchè nessuno abbia più “paura di tutto”

Giustizia - di Rossella Grasso

19 Maggio 2023 alle 16:28

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Lettere dal carcere a Sbarre di Zucchero, raccontateci difficoltà e speranze: affinchè nessuno abbia più “paura di tutto”

Il 2022 è stato l’anno peggiore per le carceri italiane. Sono 84 le persone che hanno deciso di togliersi la vita nella loro cella mentre scontavano la loro pena in mano allo Stato. Un numero terribile, che supera ogni record e che grida pietà e aiuto: non si può morire ancora di carcere. Il disagio è tanto e continuamente emergono segni tangibili che nelle carceri ci sono molte cose che non vanno. Non si può restare in silenzio davanti a questa ecatombe.

L’Unità ha deciso di appoggiare l’iniziativa lanciata da Micaela, Maurizio, Camillo, Enrico, Monica, Giovanni e Elisa, gli amministratori del gruppo Sbarre di Zucchero che hanno deciso di raccogliere e divulgare le lettere di detenuti, ex detenuti, familiari e di tutti quanti operano nel mondo delle carceri con particolare riferimento al mondo femminile affinchè sia acceso un faro su questo spaccato di vita troppo sofferente ma ancor di più relegato ai margini. E cercare di ragionare e mettere insieme le idee per fare in modo che le cose possano cambiare. E portare all’attenzione delle Istituzioni problemi troppo spesso taciuti che sembrano riguardare un piccolo gruppo di persone, i detenuti, ma che invece riguardano l’intera società.

La chiamata all’azione di Sbarre di Zucchero

Sbarre di Zucchero nasce come un gruppo su Facebook, diventato poi una vera e propria community, fondato dalle amiche di Donatela Hodo, morta suicida nel carcere di Verona ad agosto nonostante le mancasse poco per tornare in libertà. Aveva solo 27 anni. Prima di morire lasciò un biglietto per il fidanzato: “Leo amore mio, mi dispiace. Sei la cosa più bella che mi poteva accadere e per la prima volta in vita mia penso e so cosa vuol dire amare qualcuno, ma ho paura di tutto, di perderti e non lo sopporterei. Perdonami amore mio, sii forte, ti amo e scusami”, scrisse a penna su un pezzo di carta. Quel biglietto, quelle parole d’amore che vengono dal buio più pesto, sono rimaste incise nel cuore di tanti. E gridano che si faccia qualcosa per migliorare la condizione nelle carceri, affinchè nessuno abbia mai più “paura di tutto” come Donatela, nessuno si senta solo e il carcere possa davvero assolvere a quello che la Costituzione prevede: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Affinchè quelle celle, sovraffollate e inadeguate alla vita, non diventino più bare. L’Unità accoglierà i contributi che gli amici di Sbarre di Zucchero raccoglieranno. Per cercare insieme di dare voce ai detenuti, alle loro famiglie e a quanti vivono a vario titolo il mondo delle carceri. Riportiamo qui di seguito la chiamata all’azione del gruppo, felici di poter accogliere la loro iniziativa e fiduciosi che mettendo insieme le voci e non rimanendo in silenzio le cose possono cambiare. E il contributo di ciascuno è fondamentale.

Scriveteci lettere e riflessioni sul carcere

Siamo le compagne di Donatela Hodo, che hanno sentito l’urgenza di tentare di prevenire altri suicidi e di raccontare la realtà di sofferenza delle donne in carcere per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Al gruppo successivamente si sono aggiunti medici, volontari, avvocati, giornalisti e attivisti, tutte persone a cui stanno a cuore i diritti dei detenuti, con particolare attenzione alle donne. Sbarre di Zucchero promuove il superamento del carcere, le iniziative di reinserimento, la tutela degli affetti, la giustizia riparativa. Il messaggio che vogliamo trasmettere é che la detenzione non é un limite insuperabile ma è possibile riprendere in mano la propria vita, ricostruirsi un futuro, dimostrare di essere delle risorse preziose per la collettività. Saremmo felici di coinvolgervi, vi proponiamo di scriverci. Potreste raccontare le difficoltà del quotidiano, le vostre speranze, i cambiamenti che potrebbero rendere meno dolorosa la detenzione. Noi pensiamo che i vostri contributi sarebbero molto preziosi nell’opera di sensibilizzazione che cerchiamo di portare avanti. Crediamo fermamente nei principi dello Stato di Diritto e siamo convinti che solo con un paziente lavoro di dialogo con le istituzioni, di denuncia che sia soprattutto critica costruttiva, di proposte concrete si possano realizzare quei miglioramenti che tutti auspichiamo. Vi mandiamo un grande abbraccio e vi invitiamo a scriverci le vostre storie e le vostre proposte.

Gli Amministratori di Sbarre di Zucchero

sbarredizucchero@gmail.com

oppure

Sbarre di zucchero c/o Monica Bizaj via Torino 11 – 34074 Monfalcone (GO) Verona, 23 Ottobre 2022

19 Maggio 2023

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