Le indagini

Attentato a Monaco contro l’oligarca Ermolaev, mandato d’arresto per una donna ucraina: è fuggita passando in Italia

Esteri - di Redazione

3 Luglio 2026 alle 10:38

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Attentato a Monaco contro l’oligarca Ermolaev, mandato d’arresto per una donna ucraina: è fuggita passando in Italia

Una donna, Anastasia Berezovska, trentanovenne di nazionalità ucraina ma residente in Germania. È questa la persona ricercata dalle autorità monegasche per il tentato omicidio di Vadim Ermolaev, l’oligarca ucraino ma naturalizzato cipriota rimasto gravemente ferito nell’esplosione di una bomba lunedì sera a Montecarlo in un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla. Ermolaev, che si era rifugiato nel Principato assieme ad altri “Paperoni” ucraini e che è sottoposto a sanzioni da Kiev per condotte illecite nella Crimea occupata illegalmente dal Cremlino, è ormai fuori pericolo cos come il figlio 13enne, anche lui ustionato e sbalzato per oltre 15 metri dall’esplosione. Resta invece in prognosi riservata la compagna dell’oligarca e madre del ragazzo, Anna Nasobina, a cui i medici hanno dovuto amputare le gambe.

La Procura di Monaco ha emesso un mandato d’arresto, notificato ieri sera all’Interpol: era stata inizialmente scambiata per un uomo a causa dei vestiti indossati. Stando a quanto filtra dalle indagini, la donna ricercata avrebbe compiuto diversi sopralluoghi nei giorni e nelle ore precedenti l’attentato davanti alla casa dell’oligarca ucraino. Secondo quanto riferisce Le Parisien, la donna dopo aver piazzato la bomba è fuggita in Francia e da lì in Italia utilizzando un’auto recuperata a Beausoleil, in Francia, al confine con Monaco, dove è arrivata a piedi dopo l’attentato. Dal nostro Paese si sarebbe diretta verso la vicina Svizzera.

La pista privilegiata dalla Procura di Monaco è quella di un’azione dimostrativa dei servizi segreti ucraini, per dare un segnale a tutti gli oligarchi come Ermolaev, quelli noti come “Battaglione Monaco” per la scelta di rifugiarsi nel Principato per sfuggire alle rappresaglie di Kiev. Ermolaev dal dicembre 2023 è sottoposto a sanzioni con un decreto del Consiglio di sicurezza nazionale: il provvedimento, della durata di 10 anni, impone tra le altre cose il congelamento totale degli asset finanziari. L’accusa nei confronti dell’imprenditore riguarda le sue condotte illecite in Crimea: è nella regione ucraina sotto occupazione russa e dal 2014 annessa illegalmente da Mosca dopo un referendum farsa che le aziende di Ermolaev continuava a vendere propri prodotti, in particolare alcolici, nonostante il divieto imposto dal governo ucraino. Ermolaev ha sempre respinto ogni addebito, negando qualsiasi legame con la Crimea e col Cremlino.

di: Redazione - 3 Luglio 2026

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