Lo scontro

Lefebvriani scomunicati, il pugno duro di Leone XIV dopo lo scisma dei “tradizionalisti” che hanno consacrato nuovi vescovi

News - di Redazione

2 Luglio 2026 alle 10:53

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Lefebvriani scomunicati, il pugno duro di Leone XIV dopo lo scisma dei “tradizionalisti” che hanno consacrato nuovi vescovi

L’attesa è finita nel volgere di una giornata. Con una nota ufficiale del prefetto della Dottrina della Fede, il cardinale Victor Manuel Fernandez, la Chiesa ha scomunicato i lefebvriani dopo le ordinazioni episcopali senza il mandato del Papa avvenute mercoledì a Écône, in Svizzera. Una decisione attesa, quella del Vaticano nei confronti del movimento ultra-tradizionalista che ieri ha apertamente sfidato l’autorità di Papa Leone XIV, che pure si era spinto ad un appello per fermare lo scisma.

Parole cadute nel vuoto, con i lefebvriani che nel corso di una articolata e seguita cerimonia solenne in Svizzera, trasmessa anche via streaming in diverse lingue, hanno ordinato quattro vescovi senza il mandato pontificio. A ordinari i nuovi vescovi sono stati monsignor Bernard Fellay, ex Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, e lo spagnolo Alfonso de Gallareta: i quattro nuovi vescovi, già sottoposti a scomunica assieme agli stessi Fellay e de Gallareta, sono lo svizzero Pascal Schreiber, lo statunitense Michael Goldade e i francesi Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier.

“Nonostante le ammonizioni rivolte al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Vescovo Alfonso de Galarreta, avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice, – scrive nella sua comunicazione il prefetto della Dottrina della Fede Victor Manuel Fernandez – è in corso ipso facto nelle pene previste dal can. 1387 e dal can. 1364 § 1 CIC 2021”.

Scomunica quindi per il vescovo che ha consacrato i vescovi come per i neo vescovi: “Dichiaro dunque a tutti gli effetti giuridici che sia il suddetto Vescovo Alfonso de Galarreta sia Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica”. Scomunica anche per il co-consacrante: “Dichiaro inoltre che il Vescovo Bernard Fellay, avendo partecipato direttamente alla celebrazione liturgica come conconsacrante, avendo così aderito pubblicamente all’atto scismatico, è incorso nella scomunica latae sententiae prevista dal can. 1364 § 1 CIC 2021. Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae”.

Per Papa Leone è di fatto la prima grande crisi del suo papato, anche se i numeri dei lefevbriani sono tutt’altro che enormi: alla cerimonia di consacrazione si contavano circa 15 mila fedeli, mentre la Fraternità Sacerdotale San Pio X dichiara mezzo milione di aderenti. La parola “scisma” torna ad essere associata ai lefevbriani dopo 38 anni, quando monsignor Lefevbre fu scomunicato da Giovanni Paolo II per lo stesso motivo odierno, ovvero aver ordinato vescovi senza il mandato papale. Seguaci di Marcel Lefebvre che erano stati poi riammessi nel 2009 con decreto di Benedetto XVI, il pontefice più “vicino” alle istanze tradizionaliste dei lefevbriani.

di: Redazione - 2 Luglio 2026

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