Il possibile confronto
Ucraina, la tentazione del voto in autunno per Zelensky: l’ex generale Zaluzhny pronto a sfidarlo alle elezioni
Di spiragli di pace o quantomeno di un accordo per un cessate il fuoco non se ne vedono, eppure nei palazzi del potere di Kiev da alcune settimane si discute della possibilità di tornare al voto nel Paese, con le presidenziali previste nel marzo del 20224 che proprio a causa del conflitto in corso con la Russia erano state rinviate a tempo indeterminato. In Ucraina è ancora in vigore la legge marziale, che vieta esplicitamente lo svolgimento di qualsiasi tipo di elezione, che d’altra parte al momento appare irrealizzabile anche per ragioni logistiche e di sicurezza, ovvero l’impossibilità di garantire un voto sicuro alla popolazione ancora bombardata quotidianamente da Mosca.
Eppure, come riferisce la Ukrayinska Pravda, a metà giugno una riunione che ha visto presenti il presidente Volodymyr Zelensky, il capo del suo ufficio di presidenza Kyrylo Budanov, il vice responsabile per la sicurezza Oleh Tatarov, il leader della maggioranza in Parlamento David Arakhamia, oltre al ministro della Difesa Mykhailo Fedorov e il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale Rustem Umerov, è emersa possibilità tenere le elezioni in Ucraina entro la fine del prossimo autunno.
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Sul tavolo sarebbero finiti anche alcuni sondaggi elettorali: secondo i dati svelati nel vertice al primo turno circa il 33% degli elettori già orientati al voto sceglierebbe l’attuale presidente, seguito dal principale potenziale sfidante di Zelensky, l’ambasciatore ucraino nel Regno Unito Valery Zaluzhny, accreditato di circa il 22%. Altro possibile candidato, il cui consenso sta crescendo notevolmente negli ultimi mesi, è uno dei presenti al vertice: Kyrylo Budanov, che raccoglie il sostegno di quasi il 14% dei consensi. Secondo la Ukrayinska Pravda dietro la possibile accelerazione da parte di Zelensky ci sarebbe un ragionamento puramente politico: con un consenso di questo tipo, il presidente potrebbe puntare alla rielezione prima che il quadro politico cambi nuovamente, anche perché gli stessi sondaggi danno Zelensky in maggiore difficoltà al ballottaggio, col presidente in carica addirittura visto sconfitto nel confronto con Zaluzhny.
Proprio quest’ultimo, ex comandante in capo delle Forze armate ucraine, avrebbe confermato durante un incontro faccia a faccia con Zelensky, tenuto a Londra quando il leader di Kiev ha avuto un vertice col premier britannico Keir Starmer, le sue intenzioni di candidarsi alle elezioni presidenziali. “Se le elezioni si terranno in autunno, ti candiderai?”, avrebbe chiesto Zelensky all’ex comandante delle Forze armate ucraine e, secondo le fonti di Ukrayinska Pravda, ha ricevuto una risposta chiara: “Sì, mi candiderò”. Zelensky, secondo la ricostruzione della Ukrayinska Pravda, sarebbe stato disposto a discutere con Zaluzhny praticamente qualsiasi incarico governativo ma, dopo questa risposta, non gli ha più offerto nulla. D’altra parte il gradimento di Zaluzhny in Ucraina resta molto alto, seppur non mostrando più lo slancio registrato subito dopo le sue dimissioni da comandante in capo delle Forze armate ucraine nel febbraio 2024.