Il prossimo Capo dello Stato
Se Meloni prenota il Quirinale: chi sono i candidati della destra a Presidente della Repubblica
La premier ne parla come di un altro tabù da sfatare, sicuramente è un obiettivo. Il mandato di Mattarella scade nel 2029, già partito il toto-nomi
News - di Redazione Web
Come se fosse un altro tabù da sfatare: un Presidente della Repubblica di destra. E Gronchi, Cossiga, Leone erano di sinistra allora? Ma poco cambia perché l’obiettivo della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è chiaro, è quello, legato strettamente alle elezioni politiche in programma l’anno prossimo. Il mandato di Sergio Mattarella al Quirinale scadrà nel 2029, a eleggere il successore sarà il Parlamento votato alle elezioni politiche che si terranno nel 2027. E nel frattempo nel centrodestra è già partito il casting che non esclude nemmeno la stessa premier.
“Sarebbe terribile questa eventualità, terribile per un certo establishment. Però si pensava che niente potesse cambiare e invece si è dimostrato che le cose potevano cambiare. Non è detto che non possa superarsi anche questo altro grande tabù, quello di avere un Presidente della Repubblica che non è di centrosinistra”, ha dichiarato Meloni in un’intervista alla trasmissione “Dieci Minuti” di Nicola Porro. “Una cosa banalissima, cioè che chi non è di sinistra non è un figlio di un dio minore, ha gli stessi diritti degli altri, valeva per la Presidenza del Consiglio dei ministri, per la possibilità di governare e” potrà valere “per la Presidenza della Repubblica”.
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Sui giornali i primi nomi vengono tutti dal governo e sono quelli del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il Corriere della Sera dedica un articolo alle voci, alla “previsione è parente del pettegolezzo”, e propone un toto-nomi dei papabili del centrodestra al Quirinale che si spinge anche oltre questi nomi.
Il primo non può che essere quello della seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, uomo di partito oltre che di destra. Altra suggestione è quella di Mario Draghi, che non si può dire di destra ma nemmeno di sinistra. Altro uomo di partito è Raffaele Fitto, di tradizione democristiana come Mattarella, al momento commissario europeo, già governatore della Regione Puglia. Meloni non sarebbe interessata al momento, ma a quanto pare non si può escludere del tutto. Non è mai successo che un Presidente del Consiglio sia diventato Capo dello Stato. Sarebbe inoltre la volta buona per approvare il presidenzialismo bloccata al palo.