La nota della Fondazione
Polveriera Premio Strega: Michele Mari resta in gara ma l’80esima edizione è un caso, alta tensione e partita aperta
La polemica dopo le accuse a Michele Mari di aver offeso Michela Murgia. "Esclusione non è consentita dal regolamento". La finale l'8 luglio a Roma
Cultura - di Redazione Web
Resta in gara Michele Mari: resta in corsa, tra l’altro da grande favorito, al premio letterario più ambito e popolare d’Italia l’autore di I convitati di pietra (Einaudi). Lo ha chiarito in una nota la Fondazione Bellonci, che organizza il Premio Strega, dopo il caso delle parole che Mari avrebbe pronunciato durante uno spostamento degli scrittori tra una tappa e l’altra del tour. Frasi su Michela Murgia, sul suo aspetto fisico e sul suo carattere, che hanno innescato una polemica piuttosto feroce e attuale tra privacy e corpo delle donne. Alla vigilia dell’80 esima edizione il riconoscimento letterario è una polveriera: tensione altissima ma anche grande attenzione mediatica.
“Sulla stampa abbiamo letto che la Fondazione Bellonci starebbe valutando l’ipotesi di escludere Michele Mari dalla ottantesima edizione del Premio Strega. Questa eventualità non è consentita dal regolamento“, si legge in una nota della Fondazione presieduta da Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi secondo la quale il “regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara. Abbiamo creduto doveroso prendere le distanze da quelle affermazioni. Ma ciò non ha alcun rapporto né con un giudizio di merito sui libri in gara né con la prosecuzione della stessa”.
- Premio Strega 2026, i sei romanzi in finale: Mari favorito, bis di Pierantozzi col Campiello: bis di Einaudi in sestina
- È uno Strega contro il nichilismo: l’alt dei 12 scrittori finalisti al Premio, nel segno di Simone Weil
- Allo Strega dilaga la narrativa senza immaginazione: è il Premio della letteratura di seconda mano
- Premio Strega: dove sono finiti gli scrittori? Da nevrotici, anti-borghesi e ribelli ai salotti Verdurin
Secondo le ricostruzioni, giovedì 18 giugno, mentre i sei finalisti andavano in Puglia, Mari avrebbe fatto delle dichiarazioni fuori luogo sull’aspetto di Michela Murgia, la scrittrice morta nel 2023, e avrebbe scatenato la reazione di Teresa Ciabatti, molto amica dell’autrice scomparsa pochi anni fa. Mari ha smentito le dichiarazioni, altre fonti non specificate sul bus avrebbero confermato le parole offensive.
“La titolarità del Premio Strega, che la Fondazione gestisce con l’azienda Strega Alberti, appartiene – si legge ancora nella nota della Fondazione – ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice”. Per questo non sono previste esclusioni. “Cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere. Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara”.
Assente ieri, alla tappa dei finalisti a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, per la 14esima tappa del tour, Teresa Ciabatti. Nessun riferimento da parte di nessuno alla polemica. La prossima tappa è in programma mercoledì prossimo a Selvazzano Dentro, in Veneto. Successivamente a Milano, Saint-Vincent e Verbania prima dell’arrivo in Messico. A Velletri l’ultima tappa il 7 luglio, la finale è in programma a Roma l’8 luglio. Se Mari appariva lanciato verso la vittoria da grande favorito, la polemica potrebbe aver riaperto tutto. Sicuramente ha portato grande attenzione all’evento.