Il riconoscimento letterario
Premio Strega 2026, i sei romanzi in finale: Mari favorito, bis di Pierantozzi col Campiello: bis di Einaudi in sestina
L'annuncio al Teatro Romano di Benevento. Il libro vincitore sarà proclamato il prossimo 8 luglio alla serata finale che si terrà in Piazza del Campidoglio e in diretta televisiva su Rai 3
Cultura - di Redazione Web
Annunciati i libri finalisti all’edizione del 2026 del Premio Strega, il più popolare e prestigioso riconoscimento letterario assegnato in Italia che quest’anno celebra la sua 80esima edizione. Sei in quanto è scattato il settimo articolo del regolamento di votazione, che permette di entrare a un libro pubblicato da un editore medio-piccolo se non arrivato tra le prime cinque posizioni in graduatoria. Il favorito, come ampiamente annunciato alla vigilia, è I convitati di pietra di Michele Mari, con 280 voti. Il libro vincitore sarà proclamato il prossimo 8 luglio.
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), 280 voti
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), 242 voti
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), 195 voti
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), 184 voti
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), 170 voti
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), 163 voti
Non è la prima volta che compare la cosiddetta “cinquina allargata”: era già successo nel 1953, 1960, 1961, 1963, 1979, 1986, 1999, 2020 e 2024. Come spiega la stessa organizzazione: “Accedono alla seconda votazione sei libri anziché cinque secondo l’art. 7 del regolamento di partecipazione: ‘Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati’”. Si arrivò a sette finalisti nel 2022, con due ex-aequo e un romanzo di un editore medio-piccolo.
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Grande performance di Pierantozzi che è entrato anche tra i finalisti del Premio Campiello: è il secondo libro Einaudi in finale dopo quello di Mari, una doppietta notevole. Le altre opere tra i dodici semifinalisti erano: Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), 147 voti; Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), 139 voti; Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), 137 voti; Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), 133 voti; Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), 122 voti; Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), 119 voti.
Alla serata di annuncio al Teatro Romano di Benevento non era presente Bianca Pitzorno, per motivi di salute. Assente anche Andrea Bajani, che da vincitore della scorsa edizione ricopre di diritto il ruolo di presidente della commissione. Ci sarà alla serata finale che si terrà in Piazza del Campidoglio e in diretta televisiva su Rai 3, con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. Al suo posto, a presiedere il seggio, Melania Mazzucco. Hanno espresso le proprie preferenze, tra voti singoli e voti collettivi, 677 votanti su 800 (pari all’84,6% degli aventi diritto).