Botta e risposta
Trump attacca e Meloni risponde, relazioni USA-Italia ai minimi: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”
La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate, sono francamente allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai". Il ministro degli Esteri Tajani ha annunciato di aver annullato la sua visita negli USA a fine mese
Esteri - di Redazione Web
Ai minimi storici la relazione tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Della serie: ci eravamo tanto amati, a giudicare dal botta e risposta innescato da una telefonata del Presidente USA con la trasmissione L’Aria che tira di La7. “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”. Sarebbe andata così a Evian, nel sud della Francia, dove si è riunito il G7 e dove il Presidente statunitense aveva anche firmato una copia dell’accordo tra USA e Iran prima che l’incontro tra i delegati che avrebbe dovuto tenersi oggi venisse cancellato. In Francia si è riunito anche il Consiglio Europeo. A stretto giro è arrivata la replica della premier e anche del vicepremier Antonio Tajani, che ha annullato il suo viaggio negli USA.
“Cosa ha detto quando mi ha incontrato?”, ha chiesto Trump. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!”. E ancora: “Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”. Il Presidente ha anche aggiunto che “gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia e hanno sbagliato tutto sull’immigrazione, e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro e l’energia, con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, è un disastro. Parlerei ancora, ma adesso devo andare. Grazie”.
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Sembrano lontanissimi i tempi – appena lo scorso ottobre – quando il Presidente americano descriveva Meloni come “una bellissima giovane donna” a Sharm el Sheikh, in Egitto. E come “molto rispettata” e come una “politica di grande successo”. La Presidente del Consiglio in conferenza stampa aveva definito “immutato” il suo rapporto con Trump. Le tensioni, nei mesi scorsi, erano esplose dopo il no italiano all’uso della base di Sigonella in Sicilia per le operazioni militari in Medio Oriente, nell’ambito dell’attacco congiunto di Israele e USA all’Iran. La premier aveva detto che con Trump era “andata bene” negli incontri in Francia. Sui media era finito intanto il video di un siparietto in cui Trump diceva “I was abandoned” e la premier aveva risposto “siamo sempre stati amici”.
La situazione è precipitata con le dichiarazioni di Trump a La7. A difesa della premier si sono esposti subito il leader di Azione Carlo Calenda, che ha descritto Trump come “un mentitore seriale nonché un bullo da operetta” e il senatore del Partito Democratico Filippo Sensi.
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Per il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ex premier, “l’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza”. Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, invece è confuso: “Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni, e il problema è che fa il Presidente degli Stati Uniti, o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale, e il problema è che fa la Presidente del Consiglio dei ministri del nostro Paese. Verrebbe francamente voglia di esprimere solidarietà a Meloni. Se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump”.
Dapprima erano arrivate durissime le parole del potente sottosegretario alla Presidente del Consiglio Giovanbattista Fazzolari: “I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”. Poi il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di aver annullato la sua visita negli USA a fine mese. “Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”.
E infine sono arrivate le parole della Presidente del Consiglio: “Certe cose meritano una risposta immediata – la risposta di Meloni in un video condiviso sui social – Le dichiarazioni di Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita. Non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.