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Maturità, la seconda prova: Quintiliano al classico, dal lago di Bracciano al terremoto in Friuli per lo Scientifico

News - di Redazione

19 Giugno 2026 alle 10:34

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Maturità, la seconda prova: Quintiliano al classico, dal lago di Bracciano al terremoto in Friuli per lo Scientifico

Da Quintiliano allo studio del livello delle acque del lago di Bracciano, passano per Einstein, il terremoto in Friuli, gli Ogm e Zadie Smith. Sono solo alcuni dei protagonisti della seconda prova della maturità 2026, quella di indirizzo di studio, che coinvolge oltre mezzo milione di studenti e studentesse. Prova che può valere un massimo di 20 punti, come quella già effettuata ieri di italiano: al voto finale, come noto, si arriva sommando il punteggio delle tre prove, con l’ultima che prevede l’orale di fronte alla commissione dei docenti, che andrà poi sommato ai crediti scolastici (pari a un massimo di 40 punti) e a eventuali punti bonus (da 1 a 3) che la commissione potrà attribuire per chi ottiene almeno 90.

Quindi uno sguardo alle prove uscite dal plico telematico aperto questa mattina. Al liceo Classico la versione di latino è di Quintiliano (già proposto nel 2013), col brano proposto tratto dal libro dell’Institutio oratoria di Quintiliano, opera che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell’antichità: agli studenti è chiesta la comprensione e l’interpretazione del testo, l’analisi linguistica e stilistica, l’approfondimento e riflessioni personali.

Uno dei due problemi di matematica proposti agli studenti del liceo Scientifico parte invece da un caso reale: il livello del lago di Bracciano, situato a nord di Roma, oggetto di prelievi nel 2016 e 2017 e utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l’approvvigionamento di Roma. Ai maturandi viene chiesto di compiere una serie di misurazioni utilizzando i dati che vengono riportati in una tabella, definendo il modello matematico che esprime l’andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo. Il secondo problema è invece uno studio di funzione proposto nella formulazione classica. Nelle tracce di matematica della seconda prova della maturità viene inoltre citato Albert Einstein, con una sua dichiarazione tratta da una conferenza del 1921 ‘Geometrie und Erfahrung’: “Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà”. Tra gli otto quesiti proposti agli studenti del liceo scientifico (i maturandi devono svolgerne 4) c’è anche un quesito sul terremoto del Friuli del 1976: ai maturandi viene chiesto di determinare il rapporto tra le ampiezze prodotte dai due eventi sismici che si sono verificati a maggio e settembre di 50 anni nel territorio a nord di Udine.

Al liceo Linguistico invece nella prima parte comprensione e interpretazione della traccia di inglese, uno dei testi da analizzare è un brano informativo sugli Ogm. L’altro brano è invece tratto da “On Beauty” di Zadie Smith.

Gli studenti del liceo di Scienze umane devono illustrare il rapporto tra “crescita, identità e tecnologie digitali”. Due i testi proposti ai maturandi: il primo tratto da “Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli” di Giuseppe Riva, il secondo tratto da “Cyber generation. Sfide evolutive per chi cresce online” di Alberto Pellai.

di: Redazione - 19 Giugno 2026

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