Dal G7 di Evian
L’ossessione di Meloni per Vannacci: “Non si allea? No problem”
Alla conferenza stampa del G7 di Evian la premier riserva nuovi strali al generale anche sul femminicidio. Trump? “Caratteri forti entrambi”
Politica - di Redazione Web
“Il rapporto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è rimasto invariato nonostante le vicende delle ultime settimane”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa conclusiva del G7 di Evian. La premier ha spiegato di non aver affrontato con Trump quanto accaduto recentemente, sottolineando come il confronto tra i due leader sia ripreso immediatamente sui principali dossier internazionali e sulle priorità dell’agenda futura. Meloni ha poi affermato che entrambi condividono un approccio caratterizzato dalla difesa degli interessi nazionali. “Io e Trump abbiamo un carattere forte e difendiamo gli interessi delle nostre nazioni. Ognuno capisce qual è il punto di vista dell’altro”, ha aggiunto la premier.
Da un nemico all’altro, la premier ha parlato anche di Vannacci. C’è posto per il generale, fondatore di Futuro Nazionale, nella coalizione di centrodestra? “Mi pare che abbia già dichiarato – ha risposto Meloni – la sua non disponibilità a non candidarsi con il centrodestra, in continuità con quanto fatto finora, visto che FN non ha votato la fiducia per ben cinque volte”. In ogni caso, ha aggiunto la presidente del Consiglio “non mi pongo il problema: io credo che il miglior modo per tornare a vincere le elezioni sia governare bene, il resto sono alchimie”. Ma un’altra stoccata al generale è arrivata anche sulla legge sul femminicidio, criticata dal leader di Futuro Nazionale perché ritenuta non necessaria. “Questo governo – ha detto Meloni – ha fatto una legge per introdurre il reato di femminicidio, perché il tema non è se gli uomini o le donne hanno un valore diverso quando vengono uccisi ma è come accade. Per esempio, per qualsiasi aggravante, è la motivazione che ti muove”.
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Nel caso del femminicidio “la motivazione è non accettare la libertà di una donna. Non si può chiedere a una donna come me di non considerarlo gravissimo”, ha aggiunto. “Tante battaglie che noi abbiamo fatto anche su altri fronti, cose sulle quali dovremmo essere in teoria anche d’accordo con Vannacci, come alcune degenerazioni legate al fondamentalismo islamico nelle nostre società, il non voler accettare la libertà delle donne, le abbiamo fatte esattamente per la stessa motivazione. Quindi perché il tema della libertà di una donna in alcuni casi funziona in altri casi no? Questo è il motivo per cui l’abbiamo fatto”, ha concluso.