Era solo fango...
Fallito l’attacco a Mattarella: l’inchiesta del Fatto Quotidiano su Minetti era fake
Le ragioni umanitarie erano molto semplici: Minetti deve occuparsi della salute di suo figlio, un ragazzino di nove anni con una malattia seria. Naturalmente la cosa avrebbe dovuto restare riservata, per proteggere la privacy del bambino, ma lo sapete tutti come funziona il giornalismo...
Politica - di Piero Sansonetti
La Procura di Milano ha chiuso il caso-Minetti. Con un comunicato stringato e chiarissimo, nel quale smonta una ad una tutte le obiezioni avanzate dal “Fatto Quotidiano”, che aveva contestato la concessione della grazia firmata dal capo dello Stato, per ragioni umanitarie, a Nicole Minetti. Le ragioni umanitarie erano molto semplici: Minetti deve occuparsi della salute di suo figlio, un ragazzino di nove anni con una malattia seria. Naturalmente la cosa avrebbe dovuto restare riservata, per proteggere la privacy del bambino, ma lo sapete tutti come funziona il giornalismo.
La prima regola è: cinismo, cinismo, cinismo. Se c’è la possibilità di colpire un obiettivo politico si passa con i cingoli anche sopra il corpo di un bambino. È la stampa bellezza. Il caso è durato alcuni mesi. Ora è chiuso. Il comunicato della Procura è durissimo con “Il Fatto”.
Esamina una ad una le notizie fornite dal quotidiano, e che avevano costretto Mattarella a chiedere un supplemento di inchiesta, e le bolla tutte come non corrispondenti al vero. La scrittura forse è burocratica, ma il tono sembra persino esasperato. Tempo buttato, fango gettato ingiustamente addosso alle persone, attacco frontale al Quirinale. Mattarella esce più forte da questa bolgia. Il giornalismo italiano invece ne esce ferito a morte nel suo onore.