Il focolaio

Ebola in Congo, negativa la chirurga italiana e Meloni scrive all’UE: “Vigilanza rafforzata alle frontiere su arrivi diretti e indiretti”

L'operatrice di Medici Senza Frontiere era entrata in contatto con pazienti contagiati, dovrà restare in osservazione fino all'8 giugno. Squadra di esperti dell'Istituto Spallanzani inviata allo Spallanzani già questo fine settimana

News - di Redazione Web

29 Maggio 2026 alle 12:50

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Workers offload medical and emergency supplies donated by European Union to support frontline workers in fighting Ebola upon arrival at the national airport in Bunia, Congo. Thursday, May 28, 2026. (AP Photo/Moses Sawasawa)
Workers offload medical and emergency supplies donated by European Union to support frontline workers in fighting Ebola upon arrival at the national airport in Bunia, Congo. Thursday, May 28, 2026. (AP Photo/Moses Sawasawa)

Arrivata nella notte all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma la dottoressa, chirurga operatrice di Medici Senza Frontiere, entrata in contatto con pazienti risultati positivi al virus ebola nella Repubblica Democratica del Congo. La Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni – come si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha intanto scritto alle autorità europee per sollecitare massima attenzione sul focolaio e ha annunciato il sostegno tecnico sul campo di alcuni sanitari italiani. “Già questo fine settimana – grazie al lavoro della Farnesina, del Ministero della Salute, della Protezione Civile e dell’Aise – l’Italia invierà a Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo, una squadra di esperti dell’Istituto Spallanzani, per fornire assistenza tecnica, consegnare materiale sanitario e medicinali, e rafforzare la sorveglianza epidemiologica”. Al momento non risultano casi positivi in Italia e il rischio in Unione Europea è considerato molto basso.

La chirurga è risultata negativa al virus e non presenta sintomi, dovrà rimanere in osservazione fino all’8 giugno. È entrata in contatto con pazienti risultati successivamente positivi e ha eseguito un intervento chirurgico su un sospetto contagiato, un bambino vittima dell’esplosione di una granata, il cui risultato del test non è però ancora disponibile. “Medici Senza Frontiere è a conoscenza delle notizie riguardanti una persona del proprio staff a Bunia-Ituri, Repubblica Democratica del Congo – dove l’organizzazione è impegnata nella risposta all’attuale epidemia di Ebola. La persona dello staff, che non presenta alcun sintomo, è sotto monitoraggio medico e, a titolo precauzionale, sarà evacuata per motivi sanitari nel proprio Paese d’origine, l’Italia”, aveva comunicato l’organizzazione.

“L’Italia ritiene – si legge nella comunicazione di Palazzo Chigi – che la situazione epidemiologica nell’Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione. Per questo motivo il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Presidente di turno dell’UE Nikos Christodoulides, al Presidente del Consiglio europeo António Costa e alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite”.

Il focolaio localizzato nella provincia di Ituri è stato causato dal virus Budibugyo, che al momento non ha vaccini ne terapie specifiche. L’ultimo focolaio di ebola nella RDC era stato individuato nel 2025, tra il 2018 e il 2020 erano morte oltre duemila persone. Pochi giorni fa l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana (Africa CDC) ha proclamato a rischio altri dieci Paesi in quanto l’epidemia si sta diffondendo velocemente. Sud Sudan, Ruanda, Kenya, Tanzania, Etiopia, Congo, Burundi, Angola, Repubblica Centrafricana e Zambia. Il periodo di isolamento stimato dalle autorità è pari a quello di incubazione della malattia: 21 giorni.

“La Repubblica Democratica del Congo orientale si trova ora ad affrontare una catastrofica collisione tra malattia e conflitto, con l’epidemia di Ebola nella provincia di Ituri che sta superando la capacità di risposta”, ha scritto su X il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Per il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) “rimane molto basso” il rischio d’infezione per la popolazione in Europa. Prosegue la collaborazione sul campo per rafforzare la propria presenza attraverso la task force sanitaria dell’UE a supporto della RDC e dell’Uganda. Su indicazione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, la Farnesina ha disposto un finanziamento di 1.150.000 milioni di euro, firmato dal viceministro Edmondo Cirielli, per sostenere la risposta umanitaria all’epidemia.

29 Maggio 2026

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