Il risultato in Puglia
Rocco Casalino sconfitto a Ceglie Messapica, l’ex portavoce di Conte non eletto punta già al Parlamento con i 5 Stelle
La corsa al Consiglio comunale si è piantata sul più bello, a cento voti dal traguardo. Rocco Casalino, ex portavoce del Movimento 5 Stelle e di Giuseppe Conte durante il suo periodo da presidente del Consiglio, non è stato eletto a Ceglie Messapica, il Comune in provincia di Brindisi dove il giornalista si era candidato per questa tornata elettorale.
Nato in Germania, la famiglia di Casalino è originaria di Ceglie Messapica: la città di 18mila anime è nota politicamente per essere il “buen ritiro” estivo della premier Giorgia Meloni e il voto ha confermato sindaco l’uscente Angelo Palmisano di Fratelli d’Italia col 67% delle preferenze.
Casalino era candidato a sostegno di Agata Scarafilo, l’esponente scelto dal centrosinistra per strappare alla destra il Comune. In particolare l’ex portavoce di Conte era presente nella lista “Uniti si cambia”, che aveva dentro anche il simbolo del Movimento 5 Stelle: per lui sono arrivati 246 voti ma non sono stati abbastanza, la lista si è aggiudicata un solo seggio che andrà a Isabella Vitale con le sue 345 preferenze.
Un risultato che a Casalino interessa fino ad un certo punto. Le ragioni della sua candidatura vanno trovate altrove, ovvero con un ragionamento fatto in vista delle prossime elezioni politiche che dovrebbero tenersi nel 2027. Per rispondere a quanto richiesto dal Codice Etico del Movimento 5 Stelle, Casalino avrebbe dovuto essere candidato in una lista comunale o di municipio/circoscrizione “avendo conseguito un numero di preferenze non inferiore alla media delle preferenze raccolte dai candidati della lista”, come si legge all’articolo 2 del Codice Etico del Movimento come requisito per proporre la propria candidatura “al Parlamento italiano, al Parlamento europeo e nelle Regioni”. Nonostante la lunga militanza nel Movimento 5 Stelle, Casalino fino ad oggi non si era mai candidato per un incarico politico.