Gli scenari

Salvini evoca il voto anticipato stretto tra sondaggi in calo e l’ascesa di Vannacci: Meloni tra rabbia e preoccupazione

Politica - di Carmine Di Niro

21 Maggio 2026 alle 13:47

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse
Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Per la prima volta nel governo Meloni spunta una voce chiara, non affidata a retroscena, su un possibile ricorso a urne anticipate. A preoccupare maggiormente Palazzo Chigi è la fonte: Matteo Salvini, che dell’esecutivo è il vice di Giorgia Meloni.

Il leader della Lega evoca il voto mercoledì, ospite del Festival dell’economia di Trento. È qui che Salvini fa intendere che ci sono possibilità di non arrivare alla scadenza naturale del mandato, quella che per Meloni è ormai una autentica ossessione, quel “tirare a campare” che in fondo è meglio di “tirare le cuoia”, rivendicando come un grande risultato quello di essere a capo del governo più longevo della storia repubblicana.

Per Salvini però vi sono cause di forza maggiore che potrebbero portare a scegliere le urne più che i libri dei record: l’economia. Per il vicepremier arrivare al voto a scadenza natura “dipende anche dai fattori economici. Oggi abbiamo inflazione, caro spesa, caro bollette ed è normale che la fiducia dei cittadini cali”.

A rincarare la dose è poi Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato e spesso “spina nel fianco” della maggioranza e soprattutto di Fratelli d’Italia: “L’importante è che il governo faccia le cose. Non mi affeziono alla durata, il più longevo o meno longevo”.

A Palazzo Chigi quando sono arrivate le agenzie di stampa sulle dichiarazioni di Salvini pronunciate a Trento l’irritazione è stata evidente, tanto da costringere di fatto l’alleato a fare una sostanziale retromarcia: “Ribadisco che il nostro obiettivo è di arrivare assolutamente a fine legislatura”, l’intervento successivo del leader leghista per ricucire lo strappo.

In realtà anche all’interno di Fratelli d’Italia si fa piedi l’ipotesi, fino a poco fa vista come il fumo negli occhi, di portare il Paese al voto in anticipo: pesano i risultati dell’economia, strangolata dalle conseguenze della crisi energetica provocata dalla chiusura dello stretto di Hormuz e da un governo immobile sul fronte degli investimenti, e i sondaggi che danno in calo l’area di governo a favore delle opposizioni e del nuovo “nemico” Roberto Vannacci, che minaccia il governo da destra. Per tornare alle urne però Meloni vuole mettere mano alla legge elettorale, argomento che non piace agli alleati infastiditi dalla proposta di testo presentata da Fratelli d’Italia. Sullo sfondo c’è poi una legge di bilancio che non potrà essere quella auspicata da Palazzo Chigi, espansiva e ricca di prebende per l’elettorato: l’Italia resta in procedura di infrazione Ue per il debito, smontando così i piani della premier.

Quanto a Salvini, sulla clamorosa uscita del vicepremier sul voto anticipato pesano i consensi della Lega in fase declinante, col Carroccio sotto attacco da destra da quel Roberto Vannacci che con Futuro Nazionale sta intercettando non solo l’elettorale leghista deluso, ma anche i suoi eletti in Parlamento. Ultima in questo senso è Laura Ravetto, un tempo volto televisivo di Forza Italia poi trasferitasi nel Carroccio e ora passata alla corte dell’ex generale: i segnali sono però quelli di un possibile ulteriore passaggio di eletti tra le fila di Futuro Nazionale. Per questo affrettare i tempi e tornare quanto prima alle urne potrebbe essere per Salvini la “exit strategy” perfetta per limitare le perdite.

C’è ovviamente uno spettatore molto interessato nella possibile partita in corso: il Quirinale. Solo i capo dello Stato Sergio Mattarella può sciogliere le Camere e portare il Paese al voto, tutti gli eventuali piani per tornare alle urne passano per il Colle.

21 Maggio 2026

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