La manifestazione Pro-Pal a Milano

Pro-Pal arrestati a scoppio ritardato, domiciliari in differita dopo 8 mesi e la destra invoca il decreto Sicurezza

Sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora per i fatti del 22 settembre a Milano. Il Gip: “Intento di devastazione”. De Corato (FdI): “Mi auguro il divieto di partecipare alle manifestazioni”

Cronaca - di Frank Cimini

14 Maggio 2026 alle 17:30

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Foto di Gabriele Puglisi/LaPresse
Foto di Gabriele Puglisi/LaPresse

La manifestazione in solidarietà con la Palestina del 22 settembre scorso continua a produrre misure cautelari, sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora, nell’ambito di una repressione senza sovversione e a questo punto anche senza fine che non riguarda solo quanto accaduto a Milano e fa parte di una politica ben precisa. Il giudice delle indagini preliminari Giulia D’Antoni nel provvedimento scrive di “intento di devastazione” addebitando ai manifestanti la volontà “di una vera e propria distruzione delle vetrate dei portoni storici della stazione centrale”.

Gli indagati avrebbero danneggiato arredi urbani come il manto stradale, cassonetti della spazzatura, pezzi di impalcature edilizie, biciclette parcheggiate in strada. Una parte di questi beni sarebbero stati stati utilizzati come armi per rendere più efficace la protesta successiva e la rottura delle vetrate storiche dello scalo che ha portato a contestare anche l’ipotesi di danneggiamento aggravato e la distruzione deterioramento di beni culturali. I sanpietrini secondo il gip sarebbero stati lanciati in direzione degli agenti di polizia. Questa tranche di misure e arresti riguarda quasi tutti immigrati di seconda generazione. Ma va innanzitutto ricordato che mettere le persone agli arresti domiciliari a otto mesi dai fatti risulta sempre un po’, e anche un po’ tanto, una forzatura. Secondo l’avvocato Mirko Mazzalinon si riesce a comprendere quali siano le esigenze cautelari che hanno imposto misure nei confronti di soggetti per la maggior parte incensurati”.

Chi dice di “apprendere con soddisfazione” delle misure è il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato ex vicesindaco nella giunta di centrodestra che sfrutta l’occasione per insistere: “È bene che il centro sinistra milanese sgomberi immediatamente quelle strutture occupate abusivamente da anarchici no-global e antagonisti. È intollerabile che una amministrazione comunale per ragioni puramente ideologiche non prenda posizione contro chi attacca le forze dell’ordine”. De Corato si augura che con il decreto sicurezza si impedisca alle persone destinatarie delle misure di partecipare alle manifestazioni. Ecco il provvedimento del gip ha una funzione essenziale di deterrenza per impedire altri cortei ProPal.

14 Maggio 2026

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