Il Piano di impresa 2026-2029

Intesa Sanpaolo, nel piano di impresa il 30% del nuovo credito ad ambiente e sociale

Oltre 110 mld di euro del periodo 2026-2029. Gros-Pietro: “L’obiettivo è accompagnare le aziende che adottano business basati su nuove fonti di energia rinnovabile, adattamento ai cambiamenti climatici, nuovi modelli di economia circolare”

Economia - di Redazione Web

14 Maggio 2026 alle 12:24

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Photo credits: Clemente Marmorino/Imagoeconomica
Photo credits: Clemente Marmorino/Imagoeconomica

Intesa Sanpaolo «rafforza il supporto ai progetti di sostenibilità di imprese e famiglie destinando il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile (‘sustainable lending’), oltre 110 miliardi di euro nell’arco dei quattro anni del Piano» presentato a febbraio dal Ceo Carlo Messina. Di queste – si legge in una nota – circa 87 miliardi sono destinati alla transizione green e circa 25 miliardi a crediti con impatto sociale. Nel Piano il Gruppo ha inoltre confermato gli impegni di decarbonizzazione in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, «attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie».

La transizione green sta ridefinendo equilibri economici, industriali e geopolitici nell’ambito del sistema energetico, spiega una nota del gruppo. «Oggi più che mai la sostenibilità non è solo un’esigenza regolamentare ma una leva di competitività per le imprese. Sul fronte della transizione energetica, in Europa sono evidenti gli effetti di una dipendenza da fonti fossili e di conseguenza l’esigenza di investire in nuove infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili. Il cambiamento climatico è sempre più concreto specialmente in Europa e Italia, con fenomeni estremi in aumento, con l’esigenza di agire rapidamente per mitigarne le conseguenze e per trovare nuove soluzioni di adattamento». Per questo, ieri a Milano, Intesa Sanpaolo ha riunito istituzioni, finanza e mondo delle imprese in un convegno dal titolo: “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”. Al centro dell’incontro, aperto dal presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, le evoluzioni del mercato dell’energia e infrastrutture a livello europeo e le possibili soluzioni per affrontare le sfide climatiche in un contesto internazionale complesso.

Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri e oggi Presidente dell’Institut Jacques Delors e rettore della IE School of Politics, Economics & Global Affairs di Madrid, e di Enrico Giovannini, già Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili e Direttore scientifico ASviS. Ha chiuso i lavori Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer Intesa Sanpaolo. Il piano di Intesa Sanpaolo «prevede che il 30 per cento dei nuovi prestiti a medio e lungo termine sarà dedicato al sustainable lending per quanto riguarda i finanziamenti e poi per tutto il resto. L’obiettivo è accompagnare le aziende che adottano business innovativi basati su nuove fonti di energia rinnovabile, sull’adattamento ai cambiamenti climatici, su nuovi modelli di economia circolare. Siamo stati pionieri naturalmente nel supporto alla circolare economy investendo non solo in riciclo e riuso ma anche sul redesign dei processi produttivi”, ha detto il presidente Gros-Pietro, intervenendo al convegno a Milano. «In un contesto in cui molte banche hanno ridotto i loro impegni, noi li abbiamo rafforzati a beneficio di una crescita strutturale e moderna delle imprese e di tutti i nostri clienti», ha spiegato la Chief Sustainability Officer Angeletti, aggiungendo che «Il nuovo Piano di Impresa 2026-2029, oltre all’impegno per la decarbonizzazione e per il sociale, mira al supporto della transizione sostenibile della clientela».

Per Enrico Letta il senso dell’iniziativa promossa da Intesa Sanpaolo è proprio quello di ribadire «con grande forza» la necessità di mantenere la rotta della transizione sostenibile, rivolgendosi innanzitutto «al sistema finanziario, ai decisori pubblici e al sistema economico nel suo complesso». «Dobbiamo riuscire a mantenere la direzione di marcia della strategia del Green Deal a prescindere dalle crisi congiunturali che continuano a ripetersi, ed è difficilissimo farlo». A margine dell’evento di Intesa Sanpaolo Enrico Giovannini, ha sottolineato che «si parla di transizione ecologica ma soprattutto di adattamento, un tema su cui il nostro Paese è molto indietro. Un piano nazionale di adattamento climatico, firmato nel 2023 non è sostanzialmente operativo, e dunque serve una governance molto più forte, perché sappiamo che l’Italia sarà uno dei Paesi più colpiti dalla crisi climatica».

14 Maggio 2026

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