La fuoriuscita

Marianna Madia lascia il Pd, l’ex ministra torna da Renzi in Italia Viva: l’uscita in vista delle elezioni e la “rottura” riformista

Politica - di Carmine Di Niro

4 Maggio 2026 alle 10:56

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Marianna Madia lascia il Pd, l’ex ministra torna da Renzi in Italia Viva: l’uscita in vista delle elezioni e la “rottura” riformista

Era nell’aria ormai da tempo e oggi è arrivata l’ufficialità. Marianna Madia, deputata ed ex ministra del Partito Democratico, lascia il gruppo Dem alla Camera e trasloca come indipendente in quello di Italia Viva, il partito di Matteo Renzi.

Un passato da veltroniana, poi vicina a Letta e infine a Renzi, che la fece responsabile Lavoro nella sua segreteria del Pd, la 45enne Madia era stata ministra della Pubblica amministrazione nel governo dell’ex sindaco di Firenze, carica poi confermata anche nell’esecutivo Gentiloni.

In una lettera alla capogruppo Dem Chiara Braga, Madia ha motivato il suo addio sottolineando in particolare di essere “convinta che il centrosinistra debba rafforzarsi sia come articolazione della sua proposta elettorale, sia come novità, originalità e credibilità del suo programma di governo”. “Sono giunta alla conclusione che, nell’ambito dello sforzo che ci accomuna per rendere competitiva la coalizione progressista, io possa adesso rendermi più utile svolgendo questo stesso lavoro in un’altra collocazione – prosegue Madia -. Condividiamo tutti l’idea che il centrosinistra sarà più forte quando avrà ampliato la propria presenza nell’area politica, sociale e culturale che usiamo definire riformista: questo è esattamente l’obiettivo al quale vorrei contribuire nel modo più efficace possibile”. E conclude: “Ho, quindi, maturato l’intenzione di spostarmi dal gruppo parlamentare del Pd, in una logica non di rottura ma di continuità dell’impegno e delle idee che ho sempre coltivato. Si tratta di una decisione della quale sono convinta”.

Madia ha comunicato il suo addio al Pd anche via WhatsApp, nella chat del gruppo parlamentare Dem. con un messaggio che recita così: “Amici, provo da un’altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l’Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti”.

Le voci di “interlocuzioni” tra Madia e Italia Viva si rincorrevano da tempo: un “assaggio” si era avuto lo scorso marzo quando la deputata Pd aveva firmato la risoluzione di Italia Viva, Azione e +Europa sull’Iran in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni.

Uscita dal partito legata principalmente a due fattori: in parte per la difficoltà politiche dell’ex ministra in un PD spinto maggiormente a sinistra col nuovo corso di Elly Schlein, questione che sta provocando malumori anche in altri esponenti della schiera cosiddetta “riformista” dei Dem, da Pina Picierno a Filippo Sensi, passando per Giorgio Gori, Lorenzo Guerini e Graziano Delrio, in parte per le scarse probabilità che Madia, in Parlamento dal lontano 2008, venisse ricandidata delle liste Dem decise dalla segretaria Schlein, di cui è all’opposizione interna.

4 Maggio 2026

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