Il caso a Milano

Aggredito e picchiato dai fascisti, ma per Fratelli d’Italia “se l’è cercata”

Ma c’è qualcuno che pensa che il modo per reagire sia un pestaggio dieci contro uno? Cioè una specie di simulazione, per fortuna molto meno sanguinosa, dell’aggressione a Ramelli?

Cronaca - di Redazione Web

30 Aprile 2026 alle 15:39

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Foto Claudio Furlan/Lapresse
Foto Claudio Furlan/Lapresse

Un ragazzo di 33 anni è stato aggredito la scorsa notte a Milano, in via Beato Angelico, da un gruppo di una decina di fascisti. Una volta avremmo detto: da una squadraccia fascista. È stato ferito al volto, alla bocca e alle mani. A colpi di bastone, di casco e poi a calci e pugni. Erano circa le 11 e mezza della sera. Questo ragazzo, passando per la via, ha notato dei manifesti sui muri che convocavano una manifestazione in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane del Msi ucciso in un agguato 51 anni fa, a sprangate, da militanti dell’estrema sinistra (Avanguardia Operaia). Un gruppetto di quattro o cinque ragazzi di estrema destra ha notato il gesto e gli è saltato addosso. Un attimo dopo si è fermata una Golf Volkswagen e sono scesi altri quattro o cinque fascisti, con i caschi in mano. E c’è stato il pestaggio.

L’uccisione di Sergio Ramelli, 18 anni, fu uno dei peggiori delitti degli anni 70. E ancora oggi costituisce una ferita aperta nell’immaginario della destra milanese. Strappare i manifesti è un’offesa ingiusta a quel ragazzo. D’accordo. Ma c’è qualcuno che pensa che il modo per reagire sia un pestaggio dieci contro uno? Cioè una specie di simulazione, per fortuna molto meno sanguinosa, dell’aggressione a Ramelli? Quel che colpisce di questa vicenda non è tanto la violenza, ma la dichiarazione del deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che è storicamente il capo, a Milano, prima del Msi e ora di Fratelli d’Italia. Ha detto: “È stato picchiato perché voleva andarsele a prendere”. È una dichiarazione di una gravità inaudita. Di evidente giustificazione della violenza e, anzi, di istigazione. Non posso immaginare cosa avrebbe potuto dire Giorgia Meloni se simili oscene parole le avesse pronunciate, per dire, un esponente di Askatasuna. Ora Giorgia Meloni avrà il coraggio di espellere De Corato dal suo partito?

30 Aprile 2026

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