La scelta della Rai
Chi è Tiziana Alla, prima telecronista donna della Rai ai Mondiali di calcio: “Orgogliosa, ma c’è ancora tanto pregiudizio”
Gli Azzurri non ci saranno, ma i Mondiali di calcio 2026 che si terranno negli Stati Uniti, Canada e Messico vedranno la Rai impegnata nel trasmettere 35 partite in chiaro grazie ai diritti acquistati dalla FIFA.
La novità, detto dell’assenza della nostra Nazionale, sarà in cabina di commento: per la prima volta viale Mazzini ha scelto una donna come “prima voce”, come telecronista dei Mondiali. Sarà Tiziana Alla, solitamente bordocampista durante le partite della Nazionale, ad infrangerà uno degli ultimi tabù del giornalismo italiano, che ha sempre affidato a voci maschili le telecronache dell’Italia.
La conferma arriva dalla stessa Tiziana Alla in una intervista al Corriere della Sera: “È un’opportunità pazzesca ma non sono di certo una suffragetta, sia chiaro. Oltre a me ci sono altre bravissime colleghe. Sono orgogliosa della Rai e del suo ruolo da apripista, ringrazio per la fiducia il direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida. Ma vivremo in un mondo normale solo quando ciò che mi sta succedendo non farà più notizia”.
Già nel 2020 il servizio pubblico aveva scelto, per la finale dell’Europeo vinto dagli Azzurri, di puntare come “seconda voce” di commento tecnico su Katia Serra, che in quell’occasione affiancò Stefano Bizzotto.
“Se una persona sa fare una cosa è giusto che la faccia – racconta Alla al Messaggero– a prescindere dal genere, perché la valutazione deve basarsi sul merito. A una giovane giornalista consiglio di provare e riprovare. Io facevo le telecronache davanti alla tv senza audio. Poi ci deve essere qualcuno che ti dà l’opportunità di metterti davanti al microfono, io l’ho avuta e ringrazio chi me l’ha data. Cosa accadrà tra 10 anni? Dipende che direzione culturale prenderà la società e che modelli si imporranno”.
Laureata in Scienze Politiche, Tiziana Alla ha studiato alla Scuola di giornalismo di Urbino: la sua prima telecronaca di calcio, come raccontato dalla stessa giornalista, risale al 2006 per un Piacenza-Juventus di Serie B. “Allora lavoravo per Rai International, in redazione arrivavano tante mail di protesta: ‘Non si può sentire una voce femminile sul calcio’. Ho sempre accettato le critiche, nessuno nasce imparato. Però non ci deve essere pregiudizio. Invece c’è ancora, eccome se c’è”, racconta oggi la giornalista Rai.
Il salto di qualità professionale avviene nel 2019, quando viene scelta per commentare le partite della Nazionale femminile ai Mondiali. Quindi nel 2022 l’allora direttrice di Rai Sport Alessandra De Stefano, decide di cambiare e sceglie proprio lei per il ruolo di bordocampista della Nazionale, con Tiziana Alla che subentra ad Alessandro Antinelli, che lascerà quel ruolo ricoperto per 12 anni.
Ma d’altra parte, seppur con enorme fatica, quello del calcio è un mondo che sta lentamente aprendosi all’universo femminile. Evoluzione che ha spinto, con una scelta che ha fatto notizia proprio perché inedita, un club di Bundesliga, la Serie A di calcio tedesca, a scegliere per la propria panchina una allenatrice donna. Si tratta dell’Union Berlino, che a seguito di una grave crisi di risultati ha deciso di esonerare Steffen Baumgart e il suo staff e di chiamare in panchina Marie-Louise Eta. Il club della capitale naviga in cattive acque: è undicesimo in classifica con un margine ridotto sulla zona retrocessione, chiamato a conquistare punti decisivi nelle ultime cinque giornate per assicurarsi la permanenza nella massima serie. Nel 2023 la 34enne allenatrice era diventata, sempre a Berlino, l’assistente del “traghettatore” Marco Grote: i due erano responsabili della squadra Under 19, prima del “grande salto”.