Alla Camera

Nel segno di Sánchez, attesa in Spagna Schlein attacca Meloni a tutto campo: “Impegnati con scandali dei ministri, non avete fatto niente”

A Barcellona la Global Progressive Mobilisation. "Due giorni fa Trump ha minacciato di morte un'intera civiltà, è lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la Pace". L'intervento della segretaria dem a Montecitorio

News - di Redazione Web

9 Aprile 2026 alle 12:19

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Italian opposition Democratic Party leader Elly Schlein, center, delivers her speech after Italian Premier Giorgia Meloni addressed to the lower chamber of parliament in Rome, Thursday, April 9, 2026. (AP Photo/Alessandra Tarantino) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain
Italian opposition Democratic Party leader Elly Schlein, center, delivers her speech after Italian Premier Giorgia Meloni addressed to the lower chamber of parliament in Rome, Thursday, April 9, 2026. (AP Photo/Alessandra Tarantino) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Quei legami delicati con Trump e Netanyahu, le accise, la sconfitta al referendum sulla riforma della Giustizia, l’emergenza dissesto innescata dalle precipitazioni abbondanti delle scorse settimane, il lavoro povero e la malasanità. È un attacco a tutto campo quello della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che nel primo faccia a faccia con la Presidente Giorgia Meloni dopo il risultato delle urne lancia apertamente la sfida per Palazzo Chigi alla Camera. “Che occasione storica ha sprecato di cambiare questo Paese. Avevate i numeri qua dentro per fare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani. Ce ne occuperemo noi”. Si vota l’anno prossimo, nel 2027, per le politiche. Di lavoro, sanità, scuola, Europa, guerra ha parlato Schlein pronta a inserirsi sulla scia del socialismo europeo guidato dal premier spagnolo Pedro Sánchez del quale sarà ospite nelle prossime settimane a Barcellona.

“Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione. Non vi preoccupate, vi accontenteremo – ha detto Schlein a Montecitorio – Se non è troppo impegnata con gli scandali ogni giorno dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal Paese reale, quel Paese in cui negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali mentre il carrello della spesa aumentava di 25 punti. Gli italiani con gli stessi stipendi di prima in tasca non riescono più a fare la stessa spesa di prima. Abbiamo la crescita a zero, abbiamo un calo di produzione industriale che dura da 3 anni. Se non ci fosse stato il PNRR, che voi non avevate nemmeno votato, saremmo già in recessione. A proposito di quelli che lasciano il bar senza pagare, il governo precedente vi aveva lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero”.

La segretaria ha rivendicato i 15 milioni di elettori che hanno bocciato la riforma della Giustizia, la battaglia per il salario minimo, l’aumento “da quattro milioni a sei milioni” degli italiani che rinunciano a curarsi, le accuse al “governo più antimeridionalista della storia di questo Paese”, il caro carburanti, i lavoratori poveri tra stage e part-time. “Chi pensate di prendere in giro, Presidente? Dovevate aumentare le pensioni minime a 1000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè. Volevate occuparvi di denatalità, ma oggi in Italia nascono ancora meno figli. Volevate occuparvi di sicurezza, ma i reati sono aumentati e sapete solo scaricare le vostre responsabilità sui sindaci. Ma se volete fare una cosa seria, riportate in Italia i soldi che avete buttato in quei centri illegali in Albania e usateli per aumentare le forze di polizia e pagare meglio i loro stipendi. Avete fatto solo repressione. Negando la prevenzione. E se aveste messo un euro per ogni nuovo reato sulla sanità pubblica, le liste d’attesa oggi sarebbero già alla metà. La sua incoerenza, Presidente, è sotto gli occhi di tutti gli italiani”.

Campo Largo in Progress

Secondo quanto scritto dal quotidiano Domani, l’ordine di scuderia lanciato al Nazareno sia stato: basta parlare delle primarie come argomento onnipresente nell’ordine del giorno. E i leader di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che hanno chiesto una riunione delle forze progressiste, sarebbero d’accordo con Schlein. Altro tema scivoloso è quello del programma: Giuseppe Conte lo aveva annunciato subito, a urne appena chiese per il referendum, che si dovrà formulare insieme prima, che il Movimento 5 Stelle metterà insieme le sue proposte nel percorso Nova 2.0. “Presidente il suo è stato un discorso di autoconvincimento. Lei ci sfida, ma vi do una notizia, l’avete già persa quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e avete perso. Volete tornare all’opposizione, vi accontenteremo”, ha detto Schlein a Montecitorio ma intanto c’è un’alleanza tutta da costruire.

L’ex premier Conte è anche in uscita con il suo nuovo libro: Una nuova primavera, edito da Marsilio. Secondo lo stesso Domani nei prossimi giorni è in programma anche un incontro tra due (ex?) arci-nemici come Giuseppe Conte e Matteo Renzi. “Non capisco chi dice che è meglio non fare le primarie o chi chiede di non parlarne. Ma scusate eh: se non decide il popolo del centrosinistra, chi decide? Un commentatore? Una ex parlamentare? Un sorteggio? Una illuminazione divina? Un software di intelligenza artificiale? È evidente che qualcuno deve guidare la coalizione. Ed è evidente che questo qualcuno va scelto con metodo democratico”, ha scritto sulla sua enews l’ex Presidente del Consiglio, leader di Italia Viva. “E lo dico citando gli Stati Uniti. Nel 2024 per scegliere il successore di Biden i dem avrebbero dovuto fare le primarie anziché rinchiudersi nella incoronazione di Kamala Harris: aver rinunciato alle primarie è stato il più grande regalo fatto a Trump. Vogliamo aiutare di nuovo anche Meloni oppure stavolta facciamo sul serio?” A “primarie non divisive” ha chiamato anche Conte su La7.

A Barcellona con Sánchez

Schlein lunedì riunirà la direzione del Partito, sarà a Barcellona il 17 e il 18 aprile, per la prima Global Progressive Mobilisation convocata dal premier spagnolo Sánchez che si è preso il socialismo europeo sulle spalle contro i sovranismi, l’ultradestra al potere in Occidente, il multilateralismo e il diritto internazionale colpito e ferito dalla legge del più forte. Sánchez ha criticato fin dal primo momento le operazioni di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, ha negato l’uso dello spazio aereo e delle basi sul suo territorio, ha mostrato cautela anche sul cessate il fuoco trionfalmente annunciato allo scadere dell’ultimatum di Trump. “Il cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se conducono a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il Governo di Spagna non applaudirà coloro che incendiano il mondo solo perché si presentano con un secchiello”, aveva scritto su X.

 

“Due giorni fa il presidente Trump ha minacciato di morte un’intera civiltà – ha ricordato Schlein in aula – È lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la Pace. Ma quale Nobel per la Pace? Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta, dicendosi che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Ieri hanno continuato a bombardare il Libano, come non ci fosse stata una tregua, hanno colpito anche un mezzo italiano e voi non riuscite a dire chiaramente ‘Vi dovete fermare’. Non denunciamo solo la vostra subalternità a Trump ma anche il fatto che non riuscite a scegliere l’Europa”. A Barcellona sarà un’occasione per rafforzare e allargare la sua rete di legami internazionali. “Non si preoccupi, presidente Meloni, toccherà a noi costruire l’alternativa con gli alleati e in mezzo alle persone. Toccherà a noi attuare fino in fondo la Costituzione che avete provato a stravolgere”.

9 Aprile 2026

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