La tregua in Iran
Perché la tregua USA-Iran è una vittoria diplomatica della Cina: la mediazione del Pakistan, Netanyahu avvisato all’ultimo
Il Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran ha confermato ufficialmente l’accordo, definendolo una vittoria, in cui gli Stati Uniti hanno accettato le condizioni dell’Iran
Esteri - di Angela Nocioni
C’è la Cina dietro al successo della mediazione pakistana per la tregua nella guerra in Iran cominciata con i devastanti bombardamenti israeloamericani a fine febbraio. Lo sostiene il New York Times che cita tre diverse fonti del regime iraniano. Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco nella notte tra martedì e mercoledì, poche ore dopo che il presidente Donald Trump aveva minacciato di eliminare “un’intera civiltà”, cioè quella iraniana, se non avesse permesso il passaggio sicuro delle navi attraverso lo stretto di Hormuz.
Teheran rivendica la tregua come una vittoria. Trump fa vaghi accenni al fatto che gli Stati Uniti “aiuteranno a decongestuonare” il traffico nello stretto di Hormuz, cruciale per il traffico commerciale marittimo, senza dire come né se avverrà il coordinamento con Teheran che controlla lo stretto. Israele ha detto subito che l’accordo non include il Libano e il suo esercito ha ordinato immediate nuove evacuazioni nel sud libanese.
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L’accordo è stato annunciato da Trump in un post sui social ore dopo che il Pakistan, che avrebbe mediato la trattativa, aveva esortato Trump a rinunciare all’ora limite stabilita come ultimatum per l’Iran per accettare le sue richieste. Il Pakistan ha proposto un cessate il fuoco di due settimane e che, durante questo periodo, l’Iran consenta alle petroliere e ad altre navi di transitare nello stretto. Poco dopo l’annuncio del cessate il fuoco, un funzionario statunitense ha detto che gli attacchi militari statunitensi contro l’Iran erano cessati. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha detto che gli iraniani “sono pronti a porre fine alla loro operazione difensiva” e che “per un periodo di due settimane, il passaggio sicuro attraverso lo stretto di Hormuz sarà possibile se coordinato con l’esercito iraniano”.
Il Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran ha confermato ufficialmente l’accordo, definendolo una vittoria, in cui gli Stati Uniti hanno accettato le condizioni dell’Iran. Nel corso della giornata, non era chiaro se i colloqui avrebbero portato a qualche accordo. Non era nemmeno chiaro se i colloqui fossero davvero in corso. Di certo, quando Trump ha lanciato la minaccia folle di “porre fine a una civiltà”, l’Iran ha detto di ritirarsi dai negozisti indiretti. Cosa che evidentemente non ha fatto. Un alto funzionario israeliano ha detto con disappunto che il governo di Netanyahu è stato avvisato della decisione della tregua “all’ultimo momento, ad accordo già chiuso”.