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Sondaggi politici elettorali: cosa devono fare per gli italiani Meloni e le opposizioni, i partiti nell’ultima indagine

Il post referendum, chi ha vinto e chi ha perso davvero, le dimissioni e le primarie annunciate. Gli orientamenti di voto per il TgLa7

News - di Redazione Web

31 Marzo 2026 alle 13:01

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Schlein Meloni
Schlein Meloni

Se il governo intende continuare, con qualche aggiustamento e cambio di rotta, non è detto non si debba ripartire, cambiare marcia in vista delle elezioni politiche del 2027. Anche nelle opposizioni. Che cosa dovrebbe fare l’esecutivo della premier Meloni dilaniato da sconfitta, dimissioni e tensioni, che cosa dovrebbe fare il cosiddetto Campo Largo alla ricerca di un verbo e di un protagonista, lanciato verso primarie annunciate, SWG lo ha chiesto agli italiani, a una settimana dal duro esito sul referendum sulla riforma della Giustizia.

Secondo quattro italiani su dieci a perdere il referendum è stata la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A prevalere invece nei pareri sui vincitori non il Partito Democratico, al 15%, non è Elly Schlein al 10%, non è Giuseppe Conte al 7%, ma è la generica voce “altri” al 25%: forse i magistrati, scampato il pericolo separazione a Alta Corte. Ancora più alta la percentuale di chi non ha espresso un parere, al 39%. Per il 56% degli italiani il centrodestra dovrebbe continuare a governare post Referendum, appena il 6% sostiene la sua fine. Condivise largamente le dimissioni del sottosegretario Delmastro, della capo gabinetto Bartolozzi e della ministra Santanchè. Opinione ancora più condivisa è che avrebbero dovuto lasciare prima.

 


Sembra essere tracciato insomma il cammino per le opposizioni verso le elezioni politiche in programma nel 2027, con Giuseppe Conte lesto e pronto a urne appena chiuse ad apparire a favor di telecamere per annunciare primarie nel cosiddetto Campo Largo sulla base di un programma. Per sette italiani su dieci il Campo Largo dovrebbe compattarsi e scegliere un leader, appena il 21% sostiene che ogni partito debba procedere in autonomia e valutare coalizioni prima delle elezioni politiche.

 


A una settimana dal referendum sulla riforma della Giustizia, dopo giorni di rese dei conti e tensioni ancora non sopite, appare comunque stabile Fratelli d’Italia, al 29,5%. Guadagna intanto mezzo punto percentuale il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein, al 22%, già tirata all’interno dell’agone delle primarie da Giuseppe Conte, l’ex premier e leader del Movimento 5 Stelle, al 12,3%, che si è preso la scena.

Segue al 7,9% Forza Italia, la Lega al 6,6%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%, stabile anche Azione di Carlo Calenda al 3,4%, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 3,3%, Italia Viva intanto scivola dello 0,2% fino al 2,3%. Stabile anche +Europa all’1,4%, Noi Moderati è all’1,1%. Alla voce generica “altro partito” il 3,6%. Non si esprime il 29%, una percentuale stabile. Gli orientamenti di voto sono stati realizzati per il TgLa7 e diffusi nell’edizione serale di lunedì 31 marzo sera.

 

31 Marzo 2026

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