Rischia oltre 2mila anni di carcere

Turchia, al via il processo contro Imamoglu: il regime di Erdogan manda alla sbarra il suo rivale per le presidenziali

Esteri - di Redazione

9 Marzo 2026 alle 17:02

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Ekrem Imamoglu: chi è il sindaco di Istanbul avversario di Erdogan

È il processo che segnerà il prossimo futuro politico della Turchia. Si è aperto oggi a Silivri, il complesso carcerario e giudiziario a ovest di Istanbul, il procedimento a carico di Ekrem Imamoglu, l’ex sindaco della città, il più importante e riconosciuto leader di opposizione al governo del presidente autoritario Recep Tayyip Erdogan.

Per Erdogan e i tantissimi media vicini al regime, il suo governo domina la politica nazionale con metodi sempre più lontani dalla democrazia, a partire proprio dal controllo sulla magistratura, si tratta del caso di “corruzione del secolo”. Con Imamoglu, la figura più popolare del CHP, il Partito Repubblicano di opposizione, vanno a processo 400 persone, di cui 105 imputati detenuti in custodia cautelare: si tratta in larga parte di impiegati, funzionari e collaboratori della municipalità di Istanbul che, secondo l’accusa, erano al centro di un gigantesco sistema di corruttela che avrebbe causato un danno alle casse pubbliche per 161 miliardi di lire turche, circa 3 miliardi di euro.

La procura ha chiesto per l’ex sindaco una condanna a 2.352 anni di carcere: secondo le accuse, messe nero su bianco in quasi 4mila pagine, Imamoglu avrebbe orchestrato uno schema di riciclaggio con l’obiettivo di arricchirsi e pagarsi la campagna per le presidenziali previste nel Paese nel 2028.

Per l’opposizione turca, e non solo, quello aperto oggi è invece un processo politicamente motivato. A istruire il caso è stato procuratore capo Akin Gurlek, che a febbraio è stato promosso ministro della Giustizia da Erdogan dopo che in passato era stato viceministro, sempre della Giustizia.

Imamoglu venne arrestato nel marzo 2025 e rimosso dall’incarico di sindaco di Istanbul, capitale economica del Paese. Erede di una importante azienda edile e imprenditore egli stesso prima dell’ingresso in politica, Imamoglu era finito in manette poco prima che il suo partito, il CHP, lo scegliesse come candidato alle presidenziali. Erdogan, in carica dal 2014, è attualmente al terzo mandato e se lo concludesse non potrebbe ricandidarsi per un quarto giro: per questo non pochi analisti ritengono che il leader turco possa convocare elezioni anticipate per potersi ripresentare alle urne senza il suo sfidante più temuto.

Il processo contro Imamoglu dovrebbe durare circa due mesi e rischia di metterlo fuori dai giochi, la sua candidatura appare infatti estremamente difficile, se non impossibile. L’ex sindaco di Istanbul negli scorsi mesi ha dovuto affrontare inoltre altre accuse e ostacoli da parte del regime: poco prima dell’arresto del marzo scorso, l’università di Istanbul aveva invalidato il diploma di laurea di Imamoglu, che è un requisito per candidarsi alle presidenziali, citando imprecisate irregolarità, e lo scorso gennaio il ricorso del leader del CHP era stato respinto. A luglio del 2025 inoltre l’ex sindaco di Istanbul era stato condannato a un anno e 8 mesi per insulti e minacce a pubblico ufficiale, perché aveva accusato il procuratore Akin Gurlek di perseguire arbitrariamente membri dell’opposizione: la condanna era stata comunque inferiore ai due anni, soglia che prevede l’interdizione dai pubblici uffici.

di: Redazione - 9 Marzo 2026

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