Il voto

Dalle rivolte per il blocco ai social all’elezione del presidente rapper: il Nepal riparte da Balendra Shah

35 anni, studi da ingegnere, già sindaco di Katmandu. L'ascesa dell'RSP dopo le manifestazioni anti-governative esplose a settembre

Esteri - di Redazione Web

9 Marzo 2026 alle 12:30

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Rapper-turned-politician Balendra Shah, Prime ministerial candidate of the Rastriya Swatantra Party greets his supporters during an election campaign rally in Chitwan, about 112 miles (180 kilometers) west of Kathmandu, Nepal, Friday, Feb. 27, 2026. (AP Photo/Niranjan Shrestha)
Rapper-turned-politician Balendra Shah, Prime ministerial candidate of the Rastriya Swatantra Party greets his supporters during an election campaign rally in Chitwan, about 112 miles (180 kilometers) west of Kathmandu, Nepal, Friday, Feb. 27, 2026. (AP Photo/Niranjan Shrestha)

Da una classe politica dall’età media molto avanzata a un giovane ex rapper. Lo chiamano Balen, 35 anni, studi da ingegnere ma famoso grazie alla musica prima di essere eletto sindaco della capitale Katmandu. Balendra Shah sarà – salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, mentre stanno terminando i conteggi – eletto primo ministro del Nepal: è in netto vantaggio il partito di centro Rastriya Swatantra (RSP) nel voto che ha rinnovato i seggi dei 265 posti nella camera bassa del Parlamento. Si tratta di un risultato che potrebbe segnare uno snodo cruciale della storia del Nepal.

La politica fino a qualche anno fa era monopolizzata da tre partiti: due comunisti e uno di centrosinistra che spesso si riunivano in coalizioni, accusati di clientelismo e corruzione. RSP è stato fondato meno di quattro anni fa ed è cresciuto dopo l’esplosione delle proteste di piazza lo scorso settembre, scoppiate quando il primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli aveva vietato l’uso dei social network. I manifestanti avevano anche assaltato i palazzi governativi e presidenziali, la repressione aveva provocato l’uccisione di almeno una settantina di persone secondo le stime ufficiali

Balen nelle sue canzoni ha cantato spesso anche della povertà, della disuguaglianza e della corruzione radicate in Nepal: alcune erano diventate parte della colonna sonora delle proteste. È diventato sindaco di Katmandu da indipendente nel 2022, una vittoria netta e schiacciante. Ha ricoperto il suo ruolo con toni spesso sopra le righe, quindi anche molto controversi, la sua amministrazione si è contraddistinta per la cura della città tra la gestione dei rifiuti e lo smantellamento delle baraccopoli.

Shah ha sfidato l’ex primo ministro Oli nel distretto di Jhapa: ha ottenuto 68.348 voti, circa 50mila in più rispetto all’avversario. Sconfitti anche l’ex vicepremier Ishwar Pokharel (Partito comunista del Nepal, marxista-leninista unificato) e Shekhar Koirala del Congresso nepalese. Questa volta però Balen si è candidato con il partito RSP, fondato nel 2022 dall’ex presentatore Rabi Lamichhane, nel quale può contare su molte persone e collaboratori che lo hanno sostenuto nei suoi anni da sindaco di Katmandu. Secondo la Commissione elettorale, su 161 seggi uninominali già assegnati, 124 sono andati all’RSP che tuttavia non può contare su neanche un rappresentate nella camera alta del Parlamento, l’Assemblea Nazionale. Si candida comunque a diventare la forza principale del Paese, capace dopo tanti anni di coalizioni a un esecutivo monocolore.

9 Marzo 2026

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