La posizione Usa
Lo schiaffo di Trump a Netanyahu, la Casa Bianca si oppone all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele
È uno schiaffone violentissimo da assorbire quello che arriva dalla Casa Bianca a Benjamin Netanyahu e al suo obiettivo di annettere la Cisgiordania per completare il suo sogno di una “Grande Israele dal fiume al mare”, negando così ogni possibilità di un futuro stato di Palestina.
Donald Trump sarebbe infatti contrario all’annessione israeliana della West Bank, come riferito dal giornalista di Axios Barak Ravid, giornalista che lavora per Axios e sempre molto informato delle questioni relative ad Israele e ai suoi rapporti con l’amministrazione Usa.
Ravid cita un funzionario di alto livello della Casa Bianca, che gli ha riferito della “contrarietà” di Trump “al fatto che Israele annetta la Cisgiordania”. La stessa fonte avrebbe aggiunto che una Cisgiordania stabile garantirebbe la sicurezza di Israele ed è in linea con l’obiettivo dell’amministrazione Trump di raggiungere la pace nella regione. Un posizionamento che arriva alla vigilia dell’ennesimo incontro tra Trump e Netanyahu, previsto mercoledì.
🚨A White House official told me President Trump is opposed to Israel annexing the West Bank
🚨”A stable West Bank keeps Israel secure and is in line with this administration’s goal to achieve peace in the region”, the White House official said
🚨The White House official…— Barak Ravid (@BarakRavid) February 10, 2026
Solamente nella giornata di lunedì il Financial Times aveva riferito che il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato modifiche significative che rafforzano l’autorità dei funzionari israeliani nei territori occupati e facilitano l’acquisto di terreni da parte dei coloni ebrei. Non solo: le misure approvate dal governo Netanyahu consentirebbero inoltre alle autorità israeliane di intervenire contro presunte violazioni delle norme ambientali e archeologiche nelle aree sotto amministrazione palestinese.
Una decisione condannata con forza e pubblicamente dal governo socialista spagnolo, che le definisce “inaccettabili” perché mettono a rischio gli attuali sforzi per l’avvio del Piano di Pace, compromettendo il cessate il fuoco e aumentando il rischio di scatenare una nuova ondata di violenza.