Il voto nel 2027

Carlo Calenda candidato a sindaco di Roma con il centrodestra, ma lui smentisce: “Fantascienza”

L'indiscrezione sul Corriere: "Piano coperto, ancora in embrione". Salvini riluttante. Il leader di Azione smentisce: "Creatività artistica del giornalista"

News - di Redazione Web

3 Febbraio 2026 alle 13:01

Condividi l'articolo

Foto Cecilia Fabiano/LaPresse 20 Febbraio 2024 Roma, Italia – Politica – RAI , Carlo Calenda ospite a Porta a Porta Nella foto: Carlo Calenda February 20 , 2024 Roma, Italy – Politics – Carlo Calenda guest in a TV show In the photo: Carlo Calenda
Foto Cecilia Fabiano/LaPresse 20 Febbraio 2024 Roma, Italia – Politica – RAI , Carlo Calenda ospite a Porta a Porta Nella foto: Carlo Calenda February 20 , 2024 Roma, Italy – Politics – Carlo Calenda guest in a TV show In the photo: Carlo Calenda

Carlo Calenda pronto per correre per il Campidoglio: sindaco a Roma ma con il centrodestra. Si leggeva già nel titolo de Il Corriere della Sera come si trattasse di una “suggestione”, di un’idea ancora da vagliare all’interno della competitiva maggioranza al governo. È “fantascienza”, ha già dichiarato il leader di Azione ed ex ministro sui social. I rumours tuttavia non si placano. A Roma si voterà nel 2027: come alle politiche e come a Milano, tra le altre cose.

Secondo quanto ricostruisce Fabrizio Roncone l’indicazione per il prossimo candidato sindaco del centrodestra a Roma spetterebbe a Fratelli d’Italia. Al momento non sarebbero considerati candidati in grado di fronteggiare il sindaco di centrosinistra Roberto Gualtieri. Nemmeno Fabio Rampelli o il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Arianna Meloni, anche quella una suggestione se possibile ancor più potente, esporrebbe tuttavia a una sconfitta che nel caso sarebbe troppo dura da digerire.

Calenda ha partecipato a una convention organizzata da Forza Italia per celebrare il 32esimo anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Un’apertura. Non sarebbe d’accordo Matteo Salvini – e ci mancherebbe – il segretario della Lega e vice primo ministro del governo Meloni che avrebbe in mente di candidare l’economista Antonio Maria Rinaldi. Calenda comunque ricambia: come non vorrebbe stare con Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra nel cosiddetto Campo Largo delle opposizioni, non vorrebbe stare neanche con Salvini e Vannacci.

A minacciare Azione c’è però la possibilità di una legge elettorale che alzi la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento al 4%. Al momento il partito dell’ex ministro è al 3,1% secondo l’ultimo sondaggio SWG per il TgLa7, la stessa indagine che vede la maggioranza al 48,1% e il cosiddetto Campo Largo al 44,3%. Senza Calenda però. “Il voto per il Campidoglio sarà una prova non facile. Per questo, noi di FI pensiamo che, stavolta, si debba allargare il perimetro della nostra coalizione, senza affidarci a candidati di bandiera”, le parole di Maurizio Gasparri citate nell’articolo che considera Calenda una seria possibilità.

 

Non una notizia che cade dal nulla, a dirla tutta. Già a fine ottobre Azione aveva trovato un accordo a Lucca con il centrodestra sul commissario comunale. E non era stata la prima collaborazione: il partito di Calenda aveva appoggiato anche il governatore di Forza Italia Vito Bardi alle elezioni vinte in Basilicata. Altri rumours simili a quelli di Roma anche a Milano.

“Notizia destituita di ogni fondamento, ne tantomeno verificata con il sottoscritto. Mai parlato con qualcuno del centro destra di questo argomento. Continueremo a lavorare per costruire un centro liberale europeista. Il resto è fantascienza e creatività artistica del giornalista”. Lo stesso Roncone aveva messo in conto la smentita nello stesso articolo. “Ci sta, è chiaro che il piano – appena in embrione – deve ufficialmente restare coperto ancora per un po’”.

3 Febbraio 2026

Condividi l'articolo