Sassuolo
Uccisa in casa a martellate, arrestato il padre di Monica Canepari: era in cura in un centro di salute mentale
All'uomo era stata cautelativamente ritirata una pistola. A far scattare l'allarme una vicina di casa, anche la moglie dell'uomo ricoverata in stato di shock
Cronaca - di Redazione Web
Non ha avuto scampo Monica Canepari, uccisa in casa a Castelnuovo Rangone, in provincia di Sassuolo, a martellate. Arrestato dai Carabinieri domenica pomeriggio Eros Canepari, quasi in flagranza di reato, il padre della vittima che viveva con la figlia e con la moglie ritrovata nell’abitazione e ricoverata in stato di shock. Anche l’indagato è stato trasportato in ospedale, Modena-Baggiovara, in attesa di essere trasferito presso una struttura idonea.
A far scattare l’allarme, ieri pomeriggio, la segnalazione di una donna che abita nello stesso stabile e che avrebbe sentito le urla provenienti dall’appartamento al piano terra. All’interno dell’abitazione c’era anche la madre 87enne della vittima che non è stata coinvolta nell’aggressione ma che è stata trovata in stato di forte confusione e che è stata trasportata all’ospedale di Modena-Baggiovara. L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato.
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Canepari, 89 anni, era da tempo in cura presso un centro di salute mentale. Secondo quanto scrive l’ANSA, era stato già destinatario lo scorso settembre di un intervento da parte dei Carabinieri che avevano ritirato cautelativamente, a causa delle sue condizioni mentali, una pistola legalmente detenuta. È stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Sassuolo. La figlia conviveva con i genitori. Il pubblico ministero della Procura di Modena ha immediatamente assunto la direzione delle indagini, in occasione del sopralluogo effettuato nell’abitazione.