Separazione al veleno
Perché Carlos Alcaraz “licenzia” Ferrero, l’addio al coach dei sei Slam: chi sarà il nuovo allenatore dello spagnolo
Sport - di Carmine Di Niro
Un addio traumatico, sportivamente parlando. Con un annuncio via social, il numero uno del tennis mondiale Carlos Alcaraz ha annunciato la separazione dal suo storico coach, Juan Carlos Ferrero.
Un duo che in sette anni di collaborazione ha portato il 22enne di Murcia sul tetto del mondo, inanellando una serie di record straordinari: non solo i sei tornei dello Slam in bacheca e i 24 titoli complessivi, ma anche il “titolo” di più giovane tennista ad essere diventato numero uno del mondo nella storia del ranking Atp, una vetta raggiunta a soli 19 e 4 mesi nel 2022.
La lettera di Alcaraz
Qualcosa però si è rotto nel rapporto tra i due, che sembrava dall’esterno solido e inscalfibile. Nella sua “lettera aperta” Carlitos sottolinea che è “molto difficile” scrivere della separazione, ma “dopo più di sette anni Juanki ed io abbiamo deciso di concludere il nostro periodo insieme come allenatore e giocatore”.
“Grazie per aver trasformato i miei sogni d’infanzia in realtà – aggiunge il campione spagnolo, quest’anno vincitore del Roland Garros e dello US Open -. Abbiamo iniziato questo viaggio quando ero solo un bambino e in tutto questo tempo mi avete accompagnato in un’avventura incredibile, dentro e fuori dal campo. Mi sono goduto ogni passo con te. Abbiamo raggiunto la vetta e sento che se i nostri percorsi sportivi dovessero divergere, dovrebbe farlo proprio da lassù. Dal luogo per cui abbiamo sempre lottato e a cui abbiamo sempre aspirato”.
“Sono così tanti i ricordi che mi tornano in mente che sceglierne solo uno non sarebbe giusto – continua il vincitore di sei titoli del Grande Slam -. Mi avete aiutato a crescere come atleta, ma soprattutto come persona. E c’è una cosa a cui tengo immensamente: mi sono goduto il percorso. Questo è ciò che porterò con me, il viaggio che abbiamo condiviso”.
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“Ora, per entrambi è arrivato un momento di cambiamento, nuove avventure e nuovi progetti ma sono certo che li affronteremo nel modo giusto, dando il massimo, come abbiamo sempre fatto. Aggiungendo sempre valore. Ti auguro sinceramente il meglio per tutto ciò che ti accadrà. Mi conforta sapere che abbiamo dato tutto, che ci siamo offerti tutto l’uno all’altro. Grazie di tutto, Juanki!”, conclude Alcaraz.
Ferrero e l’addio al veleno
Una separazione che Ferrero non sembra aver accolto molto bene. Il coach spagnolo, che prima di Alcaraz aveva assistito anche un altro tennista top come il tedesco Alexander Zverev, lo lascia intendere chiaramente con un post su Instagram in cui di fatto spiega che la decisione non è stata consensuale.
“Oggi è un giorno difficile. Uno di quelli in cui è difficile trovare le parole giuste. Dire addio non è mai facile, soprattutto quando dietro ci sono così tante esperienze condivise”, ha scritto sul suo profilo Ferrero, che da tennista è stato numero uno al mondo del ranking Atp nel 2003, anno d’oro in cui vinse il Roland Garros e arrivò in finale agli US Open.
“Abbiamo lavorato sodo, siamo cresciuti insieme e abbiamo condiviso momenti indimenticabili. Voglio ringraziare per il tempo, la fiducia, l’apprendimento, tutte le persone che mi hanno circondato durante questo percorso. Porto con me risate, sfide superate, conversazioni, supporto nei momenti difficili e la soddisfazione di aver fatto parte di qualcosa di veramente unico”, le parole di Juanki.
“Oggi si conclude un capitolo molto importante della mia vita. Chiudo con nostalgia, ma anche con orgoglio ed eccitazione per quello che verrà dopo. So che tutto quello che ho vissuto mi ha preparato ad essere migliore”. Poi un messaggio ad Alcaraz: “Grazie, Carlos, per la fiducia, l’impegno e per aver reso il tuo modo di competere mi fanno sentire così speciale. Vi auguro il meglio, sia professionalmente che personalmente.
“Ringrazio anche tutto il team per aver reso il mio lavoro più facile in tutti questi anni. Con te ho imparato che il lavoro non è solo fatto di compiti o risultati, ma anche di persone che ti camminano accanto. Ognuno di voi mi ha lasciato un segno che non dimenticherò mai. Siamo stati una squadra incredibile nonostante le difficoltà, e sono sicuro che continuerete a raggiungere grandi successi”, ha concluso Ferrero. Infine una velata frecciatina al suo ex allievo: “Avrei voluto poter continuare. Sono convinto che i bei ricordi e le brave persone trovano sempre il modo di incrociarsi. Grazie di cuore”.
D’altra parte che i rapporti tra i due potessero portare ad una fine anticipata del rapporto lo si era intravisto nel documentario prodotto da Netflix sul tennista spagnolo, intitolato “Carlos Alcaraz: a mi manera“: già al suo interno erano infatti emerse le divergenze tra il tennista e il suo coach su dedizione e costanza negli allenamenti
Chi sarà il nuovo allenatore
A poche settimane dall’avvio della stagione 2026, chi siederà nel box destinato all’allenatore di Alcaraz? Secondo il quotidiano spagnolo Marca, allenare lo spagnolo rimarrà Samuel Lopez, già oggi nel team del tennista murciano, che lo accompagnerà nel tour in Australia per il primo Slam della stagione.
Ma soprattutto con Carlos ci sarà il fratello maggiore Álvaro, che fino ad oggi ha svolto il ruolo di sparring partner: per lui sarebbe previsto un ruolo più importante.