La "Strategia per la sicurezza nazionale"
Trump e la nuova “dottrina” Usa, Sudamerica e immigrazione le priorità: “In Europa rischio cancellazione della civiltà”
Esteri - di Carmine Di Niro
Una nuova dottrina americana che pone al centro, come priorità, la lotta all’immigrazione e il Sudamerica: la Nato ma soprattutto l’Europa, storica alleata, possono finire nel dimenticatoio.
Parola di Donald Trump. Questa volta però il presidente degli Stati Uniti non l’ha detto in una delle solite conferenze stampa in cui “esonda”, o a colloquio con qualche giornalista: sono presenti nero su bianco su un documento ufficiale della Casa Bianca.
Non uno di scarsa importanza, tra l’altro: si tratta infatti della “Strategia per la sicurezza nazionale” (National Security Strategy, ndr) statunitense. Nel testo redatto dall’amministrazione Trump si sottolinea come gli Stati Uniti abbandoneranno il loro ruolo globale per concentrarsi maggiormente sull’America Latina e sulla lotta all’immigrazione.
Le nuove priorità Usa: Sudamerica e immigrazione
La strategia, pubblicata stamattina, promette un “riadattamento della nostra presenza militare globale per affrontare le minacce urgenti nel nostro emisfero, e allontanandola da teatri la cui importanza relativa per la sicurezza nazionale americana è diminuita negli ultimi decenni o anni”.
La strategia di Trump mira a “ripristinare la supremazia americana” in America Latina, fa sapere la Casa Bianca, dove il nuovo corso trumpiano trova validi alleati nell’Argentina dell’anarco-liberista Javier Milei e chiari nemici nel Venezuela di Nicolas Maduro, a capo di un regime socialista che Trump intende chiaramente rovesciare.
L’altro focus è l’immigrazione. Gli Stati Uniti intendono infatti porre fine alle migrazioni di massa in tutto il mondo e fare del controllo delle frontiere “l’elemento primario della sicurezza americana”, secondo il documento della Casa Bianca pubblicato oggi. “L’era delle migrazioni di massa deve finire. La sicurezza delle frontiere è l’elemento primario della sicurezza nazionale – afferma il documento -. Dobbiamo proteggere il nostro Paese dalle invasioni, non solo dalle migrazioni incontrollate, ma anche dalle minacce transfrontaliere come terrorismo, droga, spionaggio e traffico di esseri umani”.
Nato ed Europa nel dimenticatoio
E l’Europa? Trattata quasi alla pari di un nemico, o quantomeno di un ex alleato di cui diffidare. Perché nel Vecchio Continente, si legge ancora nel documento, c’è il rischio di “cancellazione della civiltà”. Se “le tendenze attuali” continueranno, “il continente sarà irriconoscibile tra vent’anni o meno”: si tratta, messe nero su bianco, delle stese profezie apocalittiche care all’estrema destra suprematista e diffuse via social da Elon Musk.
Di fronte all’evidente volontà isolazionistica trumpiana, all’insegna del motto “America First”, ne deriva anche la rivendicazione di un futuro disimpegno dalla Nato.
Lo riferisce Reuters. L’agenzia riporta che la Casa Bianca intende “mettere fine alla percezione, e prevenire la realtà, di una Nato come alleanza in perpetua espansione”, una frase che ricorda la propaganda del Cremlino sulla genesi del conflitto in Ucraina.
L’Europa, inoltre, dovrebbe assumere il controllo della maggior parte delle capacità di difesa convenzionali dell’Alleanza Atlantica, dall’intelligence ai missili, entro il 2027. Il messaggio, secondo quanto riferisce Reuters, è stato trasmesso durante una riunione questa settimana a Washington tra il personale del Pentagono che supervisiona la politica della Nato e diverse delegazioni europee.