A Sagrado
Scomparso nel nulla nel 2019, i resti di Vito Mezzalira ritrovati in un pozzo in giardino: indagata anche l’ex convivente
Il ritrovamento dei resti dell'ex dipendente delle Poste, individuati grazie a immagini satellitari, georadar e un cane addestrato. Disposta l'autopsia
Cronaca - di Redazione Web
Era scomparso nell’estate del 2019 Vito Mezzalira. Nessuna traccia fino all’inizio di dicembre, quando i suoi resti sono stati rinvenuti nel giardino della casa dove viveva a Sdraussina, frazione di Sagrado, in provincia di Gorizia. In un pozzo profondo circa quattro metri. Per la sua scomparsa erano indagati la ex convivente, Mariuccia Orlando, il fratellastro di lei, Moreno Redivo, e il figlio della donna, Andrea Piscanec. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Piccolo.
Vito Mezzalira aveva 66 anni, ex dipendente delle Poste, originario di Modena. Era in pensione. Le indagini erano partite soltanto nel 2023. In quel giardino hanno indagato i Carabinieri di Gorizia e i ROS di Roma. I resti sono stati individuati grazie all’analisi delle immagini satellitari di Google Earth, che nel 2019 avevano rintracciato un pozzo sul retro dell’abitazione. Successivamente quel pozzo era stato sigillato con il cemento. A contribuire alla scoperta il georadar dotato di ultrasuoni e il cane Klaus addestrato al ritrovamento di cadaveri.
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A stabilire la scoperta dei resti, le impronte di denti e mandibola dell’uomo. Soltanto l’autopsia, il cui incarico sarà conferito il prossimo 16 dicembre, potrà comunque ufficializzare l’identità. L’esame sarà effettuato per conto della Procura, dal direttore della Medicina legale dell’Università di Trieste, Stefano D’Errico, e da Manuel Gianvalerio Belgrano, direttore della Struttura complessa di Radiologia dell’Azienda sanitaria giuliano isontina di Trieste. Le ipotesi di reato sollevate sono di concorso in omicidio volontario, concorso in sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata, in questo caso per il ritiro della pensione di Mezzalira anche dopo la sua scomparsa.