L'indagine Ixè
Sondaggi politici elettorali: cosa pensano gli italiani del referendum sulla Giustizia, del governo Meloni e di Mattarella
Come sono messi i partiti e le lotte politiche dopo il caso Garofani, l'ultima tornata di elezioni Regionali e il confronto-scontro sul referendum in programma nella primavera del 2026
Politica - di Redazione Web
Gli strascichi del caso Garofani, con l’attacco meloniano al Quirinale. L’ultima tornata di elezioni Regionali che hanno visto il primo passaggio a vuoto elettorale di Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni. Il confronto-scontro sul referendum sulla Giustizia in programma nella primavera del 2026. Spunti e tendenze sono misurate nell’ultimo sondaggio dell’Istituto Ixè tra orientamenti di voto e principali questioni politiche in ballo, nessuna senza conseguenze.
Per esempio, il 39% dice di conoscere in cosa consiste il referendum della Giustizia. È in maggioranza il dato degli ignari, tra chi ne ha sentito parlare ma non conosce i contenuti (37,2%) e chi non ne ha sentito parlare (23,8%). Allo stesso tempo il 41,1% dichiara che sicuramente voterà. Non è previsto il quorum nel caso di referendum confermativi. Se si dovesse votare oggi il 53,2% voterebbe favorevolmente, il 46,8% invece sarebbe contrario.
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Per quanto riguarda gli orientamenti di voto, Fratelli d’Italia guida la coalizione di maggioranza di centrodestra, con un 30,2%. Gli azionisti di Forza Italia e Lega continuano a inseguire e bisticciare rispettivamente al 9,1% e al 7,8%. La coalizione vale il 48,1%, ancora in netto vantaggio perché le opposizioni sono divise e frammentate: centrosinistra al 28,9%, Movimento 5 Stelle al 13%, il Terzo Polo imploso mette insieme un 7,5%, varrebbero insieme un 49,4%. Anche se al momento è poco di più di fantapolitica, restano dati con i quali fare i conti.

In questo quadro il Partito Democratico è al 21,8%, l’Alleanza Verdi e Sinistra al 7,1%, Azione di Carlo Calenda al 3%, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,6%. A una generica voce “altri” va un altro 2,5%. Il dato che resta sempre piuttosto egemone è quello che riguarda la partecipazione, con soltanto un 47,2% orientato al voto. Scende leggermente intanto la fiducia nel Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al 70%, dal 73% dello scorso settembre, mai così in basso dal 69% del dicembre 2023. Stabile invece la fiducia nel governo di centrodestra presieduto dalla premier Giorgia Meloni, al 37%.
