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All’attacco di Mia Bintou Diop: perché la destra è impazzita per la nomina della 23enne a vicepresidente della Toscana

È nata a Livorno, madre italiana e padre senegalese, la più giovane assessora in Toscana e la più giovane in direzione dem. Vannacci furioso: "Avrebbe potuto anche essere nominata 'direttrice' d'orchestra alla Fenice"

News - di Redazione Web

13 Novembre 2025 alle 17:10

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All’assalto di Mia Bintou Diop. 23 anni, madre italiana e padre senegalese, pelle nera. A un mese dalla rielezione, il governatore Eugenio Giani l’ha nominata a sorpresa vicepresidente della Toscana. Non soltanto Diop è diventata la più giovane assessora nella storia della Regione ma anche la più giovane a entrare nella direzione nazionale del partito. “Oggi mi tremano un po’ le mani. Ma sono le mani di una generazione che sa di voler fare e che vuole avere la possibilità di poter fare”, ha scritto sui social dopo la nomina.

Mia Bintou Diop è nata a Livorno, ha 23 anni. Il padre Mbaye Diop è noto per il suo attivismo sindacale e per il suo impegno per la comunità senegalese di Livorno. Anche la madre è stata spesso vicina all’attivismo a sinistra. A soli dieci anni, la 23enne aveva tenuto un discorso sullo Ius Soli di fronte all’ex segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani. Lo ha ricordato lei stessa in un post sui social.

“Quando a dieci anni, sul palco del Terminal Crociere, dissi che volevo essere riconosciuta per ciò che ero, non sapevo cosa sarebbe arrivato dopo – ha ricordato – Sapevo solo che le parole contano e che bisogna sostenerle in ogni passo del proprio percorso. Oggi la mia generazione vive tra affitti impossibili, lavori precari, genitori verso cui non si vuole pesare ma da cui non si nesce a staccarsi. Ne faccio parte anch’io. E proprio per questo voglio portarla dentro ogni scelta e ogni decisione. Quindi si, è una responsabilità grande”.

 

 

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Si è diplomata all’Isis Niccolini Palli, ha studiato Scienze Politiche a Pisa, ha fatto parte del Parlamento degli Studenti nel quale è stata presidente della commissione sanità e politiche sociali, è entrata nei dem nel 2019. Si è occupata della comunicazione dell’organizzazione degli eventi della segretaria dem Elly Schlein in Toscana.

“Non è vero che i giovani devono aspettare il loro turno, come sostengono quelli che ci vorrebbero tener lontani da tutto. La verità è che il turno non arriva mai, se non siamo noi a prendercelo. Oggi posso dire una cosa semplice: noi ci siamo. Con le nostre storie, i nostri studi, le nostre battaglie, i nostri valori, la nostra faccia. Per una Toscana che non si limiti ad amministrare l’esistente, ma che allarghi lo spazio dei diritti e delle possibilità per tutte e per tutti, ogni giorno”.

Il Corriere della Sera l’ha definita come il volto del rinnovamento del Pd. Era da un anno in Consiglio comunale a Livorno. Alla recente vittoria di Zohran Mamdani come sindaco di New York aveva scritto sui social di “segnale potente” e di una “rivendicazione della politica dal basso. La sinistra non sta più chiedendo il permesso, sta agendo opponendosi alle politiche drammatiche della destra strema tramite la voce della democrazia: il voto”.

 

 

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Si è scatenata, all’assalto di Mia Diop, la destra. “Se sei di sinistra, la competenza non è richiesta. La verità continua a fare male”, ha attaccato sui social il vicesegretario ed europarlamentare della Lega Roberto Vannacci. “Nel suo caso nessuna esperienza e nessun curriculum sono richiesti per ricoprire il delicato e prestigioso incarico conferitole. Sono sufficienti la sua tessera del partito (Pd) e la pelle nera”. Ha paragonato il caso a quello di Beatrice Venezi, la direttrice d’orchestra al centro delle polemiche per la nomina alla Fenice: “Non solo è di destra, ma è pure bianca, bionda e, magari, anche cristiana. Oltre ad essere indubbiamente competente”. Secondo l’autore del famigerato Il mondo al contrario “probabilmente avrebbe potuto anche essere nominata ‘direttrice’ d’orchestra alla Fenice, gli orchestrali avrebbero certamente festeggiato la nomina della prima donna dalla pelle nera e di origine africana. E se qualcuno avesse osato criticare, sarebbe stato tacciato di razzismo e fascismo”.

13 Novembre 2025

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