La tragedia
Caos treni in mezza Italia: investimento mortale in Calabria, ritardi mostruosi fino a sei ore
L'incidente questa mattina sulla linea Sapri-Paola, passeggeri furiosi. Riprogrammazioni e cancellazioni
News - di Redazione Web
Ritardi mostruosi in mezza Italia. E non è una novità. Ritardi mostruosi in mezza Italia che arrivano fino a sei ore, questa volta però a causa di un incidente mortale in Calabria, questa mattina, che ha causato l’interruzione della linea. Alcune corse sono state proprio cancellate o riprogrammate. Per quanto nella sezione infomobilità del sito web di Trenitalia si legga che “la circolazione si svolge regolarmente sull’intera rete Alta Velocità” e che “eventuali ritardi registrati si riferiscono a precedenti inconvenienti già risolti”, disagi e disservizi sono ancora segnalati.
L’incidente si è verificato giovedì mattina sui binari del Comune di Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Una persona è stata investita mortalmente sui binari tra Sapri e Paola intorno alle 8:30. Coinvolti nei ritardi sia treni locali che treni ad alta velocità. Ritardi fino a oltre 5 ore a Roma Termini per un treno proveniente da Reggio Calabria e diretto a Venezia Santa Lucia, che ha registrato un ritardo di 360 minuti. Ritardi superiori ai 300 minuti anche per due treni diretti a Torino Porta Nuova.
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“A causa di un investimento mortale verificatosi alle 8 di questa mattina a Praja, in Calabria, sulla linea Sapri-Paola, la circolazione ferroviaria è stata fortemente rallentata – si leggeva in una nota di FS Italiane diramata intorno alle 17:30 – I rilievi dell’Autorità Giudiziaria hanno richiesto la sospensione totale della circolazione fino alle 14.50, ora in cui i treni hanno ripreso a circolare gradualmente. L’interruzione ha comportato disagi per i treni provenienti dalla Calabria. I viaggiatori sono stati costantemente informati sia in stazione che a bordo treno”.
Assoutenti ha lanciato un appello alla revisione della normativa sui diritti dei passeggeri delle ferrovie per avvicinarlo a quelli per il trasporto aereo. “Da tempo chiediamo un piano straordinario per ridurre i problemi sulla rete e limitare disagi che purtroppo si verificano con eccessiva frequenza”, ha spiegato il presidente Gabriele Melluso. “Ma ciò che più di tutto serve è un salto di qualità nelle politiche di tutela del viaggiatore. Bisogna elevare il Customer Care oltre lo smart refund, superando i semplici rimborsi automatici o i bonus compensativi, che non sono più adeguati a rispondere all’entità dei danni subiti dai passeggeri. È necessario introdurre indennizzi automatici, commisurati al reale disagio patito, come già avviene nel trasporto aereo, così da garantire un risarcimento equo e immediato a chi ha visto compromessi tempo, impegni e serenità di viaggio. Solo così si potrà ristabilire un rapporto di fiducia tra viaggiatori e servizio ferroviario”.