Il business del tycoon

Trump e l’ossessione per il golf: ha speso sul “green un quarto del suo mandato, gli spostamenti costati 250 milioni

Esteri - di Redazione

11 Novembre 2025 alle 16:06

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Trump e l’ossessione per il golf: ha speso sul “green un quarto del suo mandato, gli spostamenti costati 250 milioni

La passione per il golf di Donald Trump costa carissima ai contribuenti statunitensi. L’ossessione del tycoon per lo sport era ben nota, discussa con toni aspri dai media Usa durante il primo mandato presidenziale in cui Trump era spesso più impegnato sui “green” che alla Casa Bianca.

Anche questo secondo mandato da presidente sembra confermare il quadro. Da quando è tornato alla Casa Bianca, l’insediamento è avvenuto lo scorso 20 gennaio, Trump ha trascorso un quarto della sua presidenza giocando a golf in uno dei resort di sua proprietà, principalmente in Florida, ma non solo.

Il calcolo è stato realizzato dalla rivista francese Le Grand Continent incrociando le informazioni provenienti dai “pool report” dei giornalisti che seguono in permanenza Trump, con quelle fornite dall’agenda presidenziale resa pubblica ogni giorno dall’Ufficio della Comunicazione della Casa Bianca.

È così che si è scoperto l’ossessione trumpiana per lo sport, che lo spinge a trascorre un quarto del suo tempo sui “green” da golf. Passatempo che non solo costa tempo prezioso che potrebbe essere occupato per gestire dossier più dirimenti, punto sul quale i maligni potrebbero far notare che la lontananza di Trump potrebbe essere in realtà un fattore positivo, ma anche denaro pubblico.

La passione per il golf sarebbe costata ben 248,2 milioni di dollari: si tratto di denaro speso in larga parte per gli onerosi viaggi a bordo dell’Air Force One, degli altri aeri necessari per trasportare giornalisti al seguito e altri collaboratori, oltre alle carovane di auto al seguito del presidente.

Sulla questione economica c’è poi un paradosso. Se le giornate di Trump nei resort sono particolarmente costose per i contribuenti statunitensi, il presidente riesce a guadagnare fior di soldi: replicando lo schema già tenuto durante il suo primo mandato, per i soggiorni spesi da Trump nei suoi hotel e resort, la Trump Organization fattura al governo Usa le spese per agenti segreti e funzionari al suo seguito applicando tariffe più alte di quelle normali.

Per una sola notte al Trump International Hotel di Washington DC o a Mar-a-Lago, la sua residenza in Florida, il prezzo applicato poteva salire fino a 1800 dollari: stando ai documenti ottenuti da una commissione della Camera dei Rappresentanti i costi per camera erano superiori del 300 per cento rispetto a quelli di regola autorizzati dal governo.

di: Redazione - 11 Novembre 2025

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