Il testo pubblicato da Armando De Nigris Editore

La curiosità che risveglia la memoria: in “Giuseppe Quarati” di Giulia Milanese la storia di un napoletano d’adozione

La storia inizia lontano dalle aule universitarie. Milanese - laureata in storia e specializzata in pedagogia della lettura, membro del direttivo dell’associazione A Voce Alta - ha raccontato di aver cominciato quasi per caso: “Mi sono sempre chiesta chi fosse l’uomo a cui è intitolata la scuola dei miei figli. Su Internet non c’era nulla. Ad un certo punto è stato come guardare un’ombra e decidere di darle un volto”.

Cultura - di Piero de Cindio

27 Ottobre 2025 alle 10:17

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La curiosità che risveglia la memoria: in “Giuseppe Quarati” di Giulia Milanese la storia di un napoletano d’adozione

Esce oggi, 27 ottobre, nelle librerie “Giuseppe Quarati. La storia ritrovata di un educatore (e di una scuola che porta il suo nome)”, il nuovo libro di Giulia Milanese, pubblicato da Armando De Nigris Editore, con la prefazione di Annamaria Palmieri. Nato da un’intuizione personale più che da un progetto accademico, il volume racconta — con rigore e sensibilità — la riscoperta di Giuseppe Quarati, piemontese di origine e napoletano d’adozione, figura colta e impegnata dell’Italia post-unitaria, garibaldino e pioniere della pedagogia moderna.

La storia del libro inizia lontano dalle aule universitarie. Milanese – laureata in storia e specializzata in pedagogia della lettura, membro del direttivo dell’associazione A Voce Alta – ha raccontato di aver cominciato quasi per caso: “Mi sono sempre chiesta chi fosse l’uomo a cui è intitolata la scuola dei miei figli. Su Internet non c’era nulla. Ad un certo punto è stato come guardare un’ombra e decidere di darle un volto”.

Quella scuola è la Scuola Giuseppe Quarati del Vomero, una delle istituzioni più note e storicamente radicate del quartiere. Un luogo di riferimento per generazioni di famiglie, docenti e studenti. Che un nome così presente nella vita di tanti napoletani fosse, in realtà, un enigma senza volto, ha acceso nell’autrice un senso di responsabilità e di meraviglia. Milanese ha ricostruito la vicenda di Quarati attraverso un paziente lavoro d’archivio, consultando fonti italiane e internazionali, riviste e giornali dell’Ottocento. Da quei frammenti ha cominciato a emergere la figura di un uomo la cui vita attraversa il cuore del Risorgimento e della nascente pedagogia moderna. Un uomo che ha creduto nella scuola come strumento di emancipazione, laboratorio di democrazia e spazio di costruzione comunitaria. Dalla sua vicenda riemergono idee e insegnamenti che, pur radicati nel passato, continuano a parlarci con sorprendente attualità: la convinzione che l’educazione sia un bene comune, che la scuola pubblica rappresenti un presidio di giustizia sociale e che formare cittadini consapevoli significhi, prima di tutto, offrire loro gli strumenti per pensare liberamente. In questo senso, la lezione di Quarati supera i confini della biografia e diventa un invito a riflettere su ciò che la scuola può ancora essere: un luogo dove si coltivano conoscenza, responsabilità e libertà.

La scrittura di Milanese, chiara e documentata, è mossa da una curiosità autentica, capace di trasformare la ricerca storica in scoperta appassionante. “Credo che la curiosità sia la forma più autentica dell’amore per la conoscenza” afferma l’autrice. “Viviamo in tempi in cui tutto sembra a portata di mano, ma smettiamo di domandarci il senso delle cose. Io volevo dimostrare che anche da una domanda semplice può nascere una scoperta che appartiene a tutti”. Ed è questo un altro aspetto interessante del volume: Giuseppe Quarati non è solo un contributo storico, ma un dono alla comunità. Restituire un volto e una storia all’uomo che dà nome a una delle scuole più importanti del Vomero significa riannodare un filo tra passato e presente, tra memoria e identità. In tempi in cui tutto corre veloce e i dettagli rischiano di sfuggire, il lavoro di Giulia Milanese ci ricorda che la curiosità è un atto di resistenza culturale. E che, talvolta, basta una persona che si fa una domanda per restituire a un intero quartiere un pezzo della propria storia.

27 Ottobre 2025

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