I russi contro Nato e Ue
Rubio-Lavrov, salta l’incontro sull’Ucraina e la pace si allontana: da Mosca “no” al cessate il fuoco
Sospeso il colloquio tra il segretario di stato Marco Rubio e il suo omologo russo. Ancora nessuna data per il vertice tra Putin e Trump a Budapest. I russi contro Ue e Nato: “Vogliono solo danneggiarci”
Esteri - di Umberto De Giovannangeli
Vacilla prima del nascere. La Cnn riporta che il colloquio tra il segretario di Stato Marco Rubio e il suo omologo russo Sergey Lavrov è stato sospeso. Dopo una telefonata con Putin, Trump aveva dichiarato che i due si sarebbero incontrati la prossima settimana. Ma l’incontro non ci sarà, riporta l’emittente Usa. Non è chiaro il motivo, sebbene una delle fonti abbia affermato che Rubio e Lavrov nutrano aspettative divergenti sulla possibile fine dell’invasione russa dell’Ucraina, aggiunge la Cnn.
Né il presidente russo né il presidente degli Stati Uniti hanno fissato una data precisa per il loro incontro a Budapest, che richiede una preparazione e un tempo significativi. Lo chiarito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in un briefing con i giornalisti, affermando che né Donald Trump né Vladimir Putin “hanno fornito una tempistica precisa”, perché “è necessaria una preparazione seria, avete sentito dichiarazioni sia dalla parte americana che dalla nostra secondo cui questo potrebbe richiedere tempo”.
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Quanto a Lavrov, il capo della diplomazia moscovita ha anche respinto la proposta statunitense di un cessate il fuoco basato su un congelamento dell’attuale linea del fronte. «Fermarci dove siamo significherebbe rifiutare di sradicare le cause fondamentali del conflitto», ha detto Lavrov, «la Russia non ha cambiato la sua posizione sull’Ucraina rispetto all’intesa raggiunta al vertice tra Trump e Putin in Alaska». «I Paesi membri dell’Ue e della Nato stanno lavorando per sconvolgere tutto. Cioè, non c’è una sola questione che gli interessi se non quella di danneggiare la Russia, minare le nostre posizioni e complicare le sfide che dobbiamo affrontare. Questo è l’unico obiettivo dell’intera politica dell’Ue. Oggi è la forza più distruttiva sulla scena internazionale. Pertanto, non sorprende che siano impegnati in vari tipi di sovversione politica. Siamo preparati a questo; sappiamo come contrastarlo». È quanto ha detto il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, sul rischio che possa saltare l’incontro fra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente Usa Donald Trump a Budapest.
Nell’incontro alla Casa Bianca Donald Trump avrebbe detto a Volodymyr Zelensky che l’Ucraina non avrebbe dovuto contare di ricevere il Tomahawk in tempi rapidi. Lo scrive il Wsj. Il tycoon avrebbe detto a Zelensky che la sua priorità assoluta era porre fine alla guerra e avrebbe chiarito di non essere vincolato a nessun risultato territoriale specifico. Secondo funzionari americani, europei e ucraini, Trump è stato sincero con Zelensky durante l’incontro, esprimendo a un certo punto la sua frustrazione e rifiutandosi di guardare le mappe di combattimento portate dagli ucraini. Il presidente Usa ha chiarito che il ritorno del Donbass all’Ucraina non è una priorità, sottolineando che la Russia controlla già la maggior parte del territorio. E ha detto a Zelensky che lui cerca di risolvere rapidamente il conflitto, indipendentemente dal destino della regione. È il 1336° giorno di guerra in Ucraina.