Il Carroccio arretra

Elezioni in Toscana, il flop della Lega targata Vannacci: dietro Forza Italia e sinistra radicale, l’ex generale non tira

Politica - di Carmine Di Niro

13 Ottobre 2025 alle 18:07

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Elezioni in Toscana, il flop della Lega targata Vannacci: dietro Forza Italia e sinistra radicale, l’ex generale non tira

La “Vannaccizzazione” della Lega non è avvenuta, o quantomeno non ha portato ai risultati sperati dall’ex generale dell’esercito. A Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario federale noto per le sue idee omofobe, sessiste e xenofobe, si era infatti affidato il leader del Carroccio Matteo Salvini in vista della tornata elettorale toscana.

Vannacci, pur essendo ligure di nascita, vive da tempo a Viareggio. E in Toscana Salvini aveva indicato l’ex generale responsabile della campagna elettorale in Toscana proprio sottolineando il suo legame con il territorio.

Legame che si era trasformato in una “mano pesante” di Vannacci sulla composizione delle liste del Carroccio, dove sono entrati candidati vicini all’europarlamentare. Interventismo che non è piaciuto ad una parte del Carroccio, quella più “moderata”, con alcuni eletti che hanno scelto le dimissioni in protesta col nuovo corso regionale del partito. Una crisi vera, visto che a criticare Vannacci era stata anche Susanna Ceccardi, candidata presidente per il centrodestra alle scorse regionali, esponente di spicco della Lega che aveva portato il partito nel 2020 ad ottenere oltre il 21 per cento. Ceccardi che, come l’ex portiere della Fiorentina e consigliere regionale Giovanni Galli, è stata estromessa dalle decisioni.

Nella doppia giornata di urne aperte in Toscana, sotto la spinta del nuovo “corso vannacciano”, il Carroccio è andato invece malissimo: le proiezioni lo danno sotto il 5 per cento, finendo sotto Forza Italia e superato anche da ‘Toscana Rossa’ di Antonella Bundu, la candidata del rassemblement della sinistra radicale composto da Rifondazione, Potere al Popolo e Possibile.

Non ha funzionato dunque la campagna dai toni fortissimi, da estrema destra dura e pura, condotta da Vannacci in queste settimane, tra un convegno sulla reimmigrazione a Livorno e le polemiche col candidato del centrodestra Alessandro Tomasi, che ha criticato un suo post di stampo sessista indirizzato a un’assessora e una sindaca toscane.

Un risultato peggiore anche delle più recenti Europee del 2024, in cui la Lega aveva ottenuto il 6,2 per cento, simile al 6,5 delle Politiche del 2022. Ma andando ancora più indietro nel tempo, siamo alle Regionali del 2015, il Carroccio col candidato Claudio Borghi poteva contare su un più che positivo 16 per cento dei voti. Numeri odierni che smontano il progetto di Vannacci di rafforzare la sua “corrente” all’interno del partito, in cui è apertamente detestato dal fronte dei governatori del Nord.

13 Ottobre 2025

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