L'anticipazione del Times

“Israele escluso dalle competizioni UEFA”, club e nazionale verso lo stop: a rischio i Mondiali (nel girone dell’Italia)

Esteri - di Carmine Di Niro

25 Settembre 2025 alle 16:26

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“Israele escluso dalle competizioni UEFA”, club e nazionale verso lo stop: a rischio i Mondiali (nel girone dell’Italia)

Israele potrebbe essere escluso dalle competizioni UEFA, il massimo organismo di governo del calcio europeo. La prossima settimana verrà presa dal suo comitato esecutivo dove, almeno secondo quanto anticipato dal Times, la “maggioranza dei membri è favorevole”.

Da tempo ormai la pressione nei confronti di Israele, che da mesi sta compiendo stragi di civili nella Striscia di Gaza, in larga parte già occupata dal suo esercito, vede diversi attori chiedere misure per isolare e boicottare il Paese guidato dal governo estremista di Benjamin Netanyahu.

Tra queste, come accaduto nel 2022 con la Russia a seguito dell’aggressione ucraina, la squalifica dalle competizioni sportive. A chiederla è stato un gruppo di consulenti delle Nazioni Unite, dopo che una commissione di inchiesta dell’Onu ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza.

A FIFA e UEFA è stato chiesto di “sospendere Israele come squadra nazionale dal calcio internazionale, come risposta necessaria per affrontare il genocidio in corso nei territori palestinesi occupati. Lo sport deve respingere la percezione che tutto proceda come se nulla fosse cambiato”, le ragioni degli esperti. “Gli organismi sportivi non devono chiudere un occhio sulle gravi violazioni dei diritti umani, soprattutto quando le loro piattaforme vengono utilizzate per normalizzare le ingiustizie”. Ma il pressing sulla UEFA per escludere i club israeliani, o quantomeno evitare di giocare contro avversari israeliani, è arrivato in questi mesi da diverse società europee.

La UEFA, di cui Israele è membro dal 1994, ha tenuto questa settimana un dibattito approfondito ai massimi livelli sulle azioni di Israele a Gaza e su come dovrebbe reagire. Contro tale ipotesi va registrata la posizione del ministro israeliano dello Sport, Miki Zohar, che ha affermato ai media israeliani di “essere al lavoro con il premier Benyamin Netanyahu per impedire questa mossa“.

Decisione che avrebbe effetti sul Maccabi Tel Aviv, l’unica squadra israeliana coinvolta nelle competizioni europee per club che verrebbe esclusa dall’Europa League, e sui prossimi Mondiali di calcio, con la nazionale israeliana che sta tentando una complicatissima qualificazione “sul campo” nel girone dell’Italia. Proprio il prossimo incontro con gli Azzurri, previsto il 14 ottobre a Udine, da tempo sta provocando enormi polemiche politiche.

Una eventuale decisione in tal senso della UEFA avrebbe come riflesso una ulteriore pressione sulla FIFA, il massimo organismo di governo del calcio mondiale, a seguirne l’esempio. La posizione della FIFA però è più complicata per il rapporto strettissimo tra il suo presidente, lo svizzero Gianni Infantino, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il tycoon e gli Usa sono notoriamente storici alleati di Israele e difficilmente permetteranno l’esclusione della nazionale israeliano dai prossimi Mondiali, che si terranno nel 2026 proprio negli Stati Uniti, Messico e Canada.

Va da sé però che se una squalifica da parte della UEFA impedirebbe ‘de facto’ ad Israele la possibilità di partecipare al torneo il prossimo anno, paradossalmente risolvendo un problema di non facile soluzione allo stesso Infantino.

25 Settembre 2025

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